Il Tirreno

Premio all’eccellenza il cardiologo Pucci diserta per polemica

Premio all’eccellenza il cardiologo Pucci diserta per polemica

Alla bella iniziativa promossa dall’associazione Promidea preferisce non esserci: «Qui si impoverisce il territorio»

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CARRARA. «Tra camice e pigiama, cioè tra medico e paziente, un rapporto non solo professionale, ma anche umano». Così il sindaco Angelo Zubbani, ha saputo sintetizzare al meglio il significato del premio "La sanità che funziona", conferito ieri pomeriggio, presso la biblioteca di Carrara, dall'Associazione culturale Promidea a 39 fra medici, infermieri, operatori sanitari, servizi d'assistenza ed associazioni di solidarietà del territorio provinciale, ma anche di Prato e Pisa. «Abbiamo ricevuto moltissime lettere ed email da parte di persone - spiega la presidentessa Donatella Visconti - intenzionate a segnalare coloro i quali, in ambito medico, sono stati loro vicini, aiutandoli ad affrontare situazioni più o meno gravi ed, in alcuni casi, a salvare loro la vita». Fra i segnalati, la "regina" è stata la dottoressa di Carrara, Maria Pia Muttini, operativa dal 1993 nel reparto di oncologia di Carrara. «Fa grande piacere ricevere tante manifestazioni di stima, ma sono da condividere con tutto il corpo medico del reparto, un team capace di parlare ormai da anni una lingua unica e di offrire un percorso di assistenza rodato ai suoi pazienti».

Nellaffollata sala al piano terra della biblioteca è andato in scena, nelle parole del dottor Giancarlo Biagini (ex-dipendente dell'Asl di Carrara), «il giusto tributo all'eccellenza del territorio, spesso menzionata solo in occasione di episodi di malasanità, riportati con accanimento nella stampa». Sebbene non abbia mancato di criticare coloro che «si comportano da burocrati con persone bisognose», Biagini ha rivendicato la qualità del servizio italiano di tutela della salute, « il primo nel mondo, di cui Carrara è parte integrante».

Non meno accorate le parole di Zubbani, «Ritornato a casa», dopo aver prestato servizio presso l'Asl carrarese dal 1985 al 1991. «Come noi sindaci siamo la prima linea nel dover giustificare provvedimenti pesanti di fronte ai cittadini, allo stesso modo voi, in ambito medico, siete le prime forze schierate a tutela della salute del cittadino».

Non sono mancate, tuttavia, le richieste da parte dei medici e del personale di maggiore attenzione da parte delle istituzioni. Soprattutto, è stata la prospettiva dell'ospedale unico a causare l'assenza polemica del dottor Angelo Pucci (reparto cardiologia Carrara), affidata alle parole della caposala, Lia Dell'Amico. «Non capiamo come si possa premiare un'eccellenza e poi, condannarla a scomparire dal territorio: un impoverimento effettivo». Più articolata nei contenuti, ma più pacata nella forma, la richiesta del dottor. Roberto Troiani (chirurgia vascolare) il quale ha affermato che «siamo sull'orlo del precipizio: a Carrara abbiamo delle difficoltà economiche considerevoli, tanto che, in un prossimo futuro ci troveremo costretti a consigliare di andare altrove per curarsi». Tutti aspetti ben presenti al sindaco, il quale ha espresso la sua speranza che «si sia finalmente giunti all'ultima sopportazione in termini di tagli e si possa garantire una sanità in piena efficienza ai cittadini».

Luca Menconi

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