Attenzione
Eaton, assegno anche per il 2013
Sempre più concreta la mobilità in deroga per i 250 ex dipendenti
MASSA. Uno spiraglio sugli ammortizzatori sociali per il 2013 ma ancora niente lavoro. Gli ex dipendenti della Eaton di Massa dovranno ancora attendere per poter tornare in fabbrica ma, almeno, l’incubo di rimanere a casa senza ricevere un assegno a fine mese per poter tirare avanti sta lentamente svanendo.
È quanto è emerso ieri nel corso dell’ultimo incontro, che si è tenuto in Comune, tra rappresentanti della Regione, sindacati ed ex Rsu, amministratori locali (presenti gli assessori provinciali Baldini e Parrini e il sindaco Pucci), Ricciardi di Fidi Toscana e l’avvocato Pasquinelli, ad della Marcolini (l’azienda bresciana che intende avviare una produzione di siringhe nello stabilmento oggi vuoto). Assente l’assessore regionale al lavoro Simoncini.
A quattro anni esatti dalla chiusura dello stabilimento, ancora 250 lavoratori attendono un reimpiego. La Regione ha avviato la procedura per l’acquisto dell’area tramite Fidi. «Fidi ci ha comunicato che ha elaborato un atto deliberativo per dare le garanzie bancarie per quel provvedimento», spiega l’assessore provinciale al lavoro Raffaele Parrini.
L’altra questione calda era quella degli ammortizzatori sociali, in scadenza a fine anno e non ancora confermati per il 2013. L’argomento della mobilità in deroga è in esame alla conferenza Stato-regioni e il suo stato di avanzamento sembrerebbe buono. «Tutto lascia intendere – spiega Parrini – che per il 2013 i lavoratori potranno usufruirne; manca la firma ma siamo ottimisti».
Quanto al terzo tema sul tavolo, quello dell’insediamento della Marcolini, l’azienda ha confermato la volontà di realizzare l’investimento e la presenza dell’amministratore delegato Pasquinelli ha rincuorato gli ex dipendenti. «A gennaio è previsto l’inizio del tavolo sindacale per concordare possibili entrate e percorsi di riqualificazione professionale».
Il prossimo incontro sulla Eaton si terrà a Firenze, alla presenza del governatore Rossi, il cui staff tecnico si occupa personalmente della questione. L’obiettivo è preparare un protocollo propedeutico alla reindustrializzazione.
Alla fine dell’incontro di ieri si è tenuta l'assemblea con i lavoratori che per tutto il pomeriggio hanno atteso con ansia davanti al municipio. «L’obiettivo caldeggiato, cioè il ritorno al lavoro, non c’è – spiega Giovacchino Pitanti, ex Rsu – ma la Regione sta facendo davvero tutto il lavoro possibile immaginabile». (f.f.)
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