Il Tirreno

«Affitti del Pignone, nessuna speculazione»

«Affitti del Pignone, nessuna speculazione»

L’ingegner Baccioli parla dell’insediamento di Ge nell’area retroportuale, ma non svela le cifre

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CARRARA. Si è preso i ringraziamenti, pubblici, dell’ad della Porto spa Filippo Nardi, per l’operazione Gorgon: «L’ingegner Baccioli è stato l’anima del progetto moduli è a lui che dobbiamo la scelta del sito da parte della General Electric, volevo riconoscerglielo davanti a tutti». Ma, Giuseppe Baccioli, al dibattito alla sala Garibaldi ha vestito soprattutto i panni di presidente di Assindustria. Cominciando con degli auguri speciali per la Tv pronta a decollare dalla prossima settimana: «Siamo di fronte alla nascita di un’azienda, e in un momento di così grande crisi è un segnale importantissimo». Ma un riferimento a quel gigante che tutta Marina è accorsa a vede l’ingegner Baccioli se lo è concesso, parlando di una grossa sfida vinta.

«La Ge ha 27 siti, in tutto il mondo, avrebbe potuto pensare a tante aree diverse, ma siamo riusciti, vincendo una grande sfida, a fra ricadere la scelta sulla provincia apuana puntando sulla vicinanza con il Pignone di Massa e con il quartier generale di Firenze, e anche con le potenzialità infrastrutturali del sito a caominciare con la vicinanza con il porto»: ha spiegato Baccioli che della Ge è stato plant manager.

E, proprio con la Porto spa, è nato un rapporto di collaborazione, destinato a diventare sempre più stretto in futuro. Lo ha annunciato il dottor Filippo Nardi. «Nuovo Pignone occupa 112mila metri quadrati (su 190mila) dell’area retroportuale e 25mila metri quadrati dei magazzini coperti - ha dichiarato Nardi - Questo perché proprio il Pignone rappresenta un pezzo di futuro per il porto: il nostro obiettivo è, infatti, quello di riuscire a gestire la logistica a terra alla General Electric, diventandone, di fatto, fornitori».

Un progetto ad ampio respiro destinato a rafforzare il polo industriale di viale Zaccagna, di cui si conoscono le linee programmatiche. Non i canoni di affitto che il Pignone versa alla porto.

Per questo bisogna accontentarsi delle parole dello stesso Baccioli: «Non c’è alcuna speculazione».

Il presidente di Assindustria si sbilancia di più riguardo il modello di sviluppo auspicato:«Se il territorio non è capace di produrre ricchezza il sistema non sta in piedi. Con un 20% di industria e l’80% di terziario non c’è equilibrio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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