Sicurezza
Val di Magra spopola nella guida Espresso
La locanda di Ricciardi e i vini di Bosoni e Lambruschi brillano nel prestigioso elenco di Enzo Vizzari
CASTELNUOVO MAGRA. Val di Magra e Lunigiana ancora sugli scudi nella nuova edizione della Guida "I ristoranti d'Italia 2013" e " I vini d'Italia 2013" curate da Enzo Vizzari presentate ieri mattina a Firenze nell'affascinante Mercato Vecchio.
Partiamo dai ristoranti: il numero 1 resta Mauro Ricciardi con la sua " Locanda delle Tamerici" a Fiumaretta che con 15,5 punti (su 20) é anche tra i principali ritrovi gastronomici dell'intera Liguria. Ma dietro di lui una vasta schiera di buoni ristoranti si sta facendo strada: dal sempreverde " Paracucchi" dove il figlio del grande Angelo Paracucchi, Stefano e il suo staff sta tenendo alto il nome del locale (14,5/20); e sempre in quel di Ameglia (a Montemarcello) da tenere d'occhio anche Pescarino, dove il giovane chef ha imparato bene la lezione in fatto di cucina di qualità. E resta sempre in voga il piccolo gioiello di Castelnuovo Magra , l'Armanda. La vecchia proprietaria (Armanda, per l'appunto) è scomparsa proprio nei giorni scorsi, ma ha lasciato in ereditá al figlio e alla nuora le tante qualitá e i saperi che lei metteva nei suoi piatti capolavoro (lattughe in brodo su tutti). Sempre a Castelnuovo da ricordare un altro ritrovo di gusto "Il mulino del Cibus" enotavola di gran valore.
A Ortonovo la trattoria "Fiorella" (13/20) é il classico posto dove non si sbaglia mai, piatti semplici ma ben fatti. A Sarzana diversi cambiamenti di gestione hanno portato a qualche defezione che sicuramente sará colmata nella prossima edizione. Per quest'anno é rimasta in guida la giovanile vivacità dell'enoteca "Er Boteghin" luogo sempre apprezzato da un pubblico attento. La Lunigiana è rappresentata da due realtà, due storici locali, che non sentono il passare del tempo: "Mileo" a Podenzana , trattoria a conduzione familiare che ne fa anche un valore aggiunto; il "Caveau del Teatro" a Pontremoli , elegante e romantico ritrovo che interpreta con passione la tradizione lunigianese.
Tanti i produttori della doc Colli di Luni inseriti nella guida. Spiccano l'azienda agricola Giacomelli di Castelnuovo Magra (due Vermentini ineccepibili"), così come il sempre apprezzato Lambruschi ("colli di Luni dell'anno con il Costa Marina 2011). Senza dimenticare i vermentini della zona toscana in serita nella Val di Magra, ossia quelli fosdinovesi Lavandaro e Terenzuola.
A Ortonovo spiccano Lunae Bosoni (apprezzati sia i bianchi che i rossi); La Baia del Sole - Federici (definiti vini piacevoli ed equilibrati) e la Pietra del Focolare (vini che si distinguono nel panorama dei Colli di Luni). Dei fratelli Neri del Monticello sono stati apprezzati sia i bianchi che i rossi così come la produzione di Zangani (definiti "vini sinceri") in quel di Santo Stefano e del Conte Picedi Benettini - Il Chioso di Arcola.(f.r.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
