Il dolore
Turimar, la chiusura slitta di sei mesi
Le famiglie che temevano lo sfratto possono respirare. E il Comune cerca alternative
MASSA. La Turimar resterà aperta per altri sei mesi, una proroga strappata dall amministrazione comunale alla proprietà della struttura che dà una boccata d ossigeno alle famiglie ospitate. Senza la proroga adulti, anziani e bambini si sarebbero trovati senza un tetto sotto il quale dormire. In questi 180 giorni il Comune dovrà trovare una soluzione alternativa. La prima, immediata, scovando un altro immobile dove poter dare rifugio a chi si trova senza abitazione; l altra, a medio termine, realizzando - nel convitto di Forno - l albergo sociale che tanto a cuore sta al vice sindaco Martina Nardi. Per la fase uno l assessore al sociale Gabriella Gabrielli ha annunciato che c è già una manifestazione di interesse per un edificio e quindi entro aprile l alternativa sarà realizzata; per l albergo sociale, oltre ai due milioni circa di investimento, occorre attendere qualche tempo ancora. C è l accordo di programma, però, ed è un primo mattone che fa sperare per la realizzazione del progetto. La Turimar ha annunciato che a breve chiuderà i battenti. Entro la fine mese il maxi ostello-casa vacanze di Marina doveva cessare le attività. In vista di un futuro a quattro stelle . La decisione di chiudere la struttura è stata presa dalla proprietà la società Turimar, controllata al 76% da Asi, cioè dei gruppi Bogazzi e Red Graniti per ragioni essenzialmente economiche. Negli ultimi sei anni, cioè da quando l ex colonia è diventata ostello internazionale, la società ha registrato ricavi per 10,5 milioni di euro. Ma con perdite di 2,5 milioni. La chiusura, tuttavia, è legata anche al progetto di Asi di trasformare l ex colonia in un complesso turistico di tutt altro target: un grande albergo con 120 camere e almeno tre-quattro stelle e la realizzazione, sul 25% delle volumetrie disponibili, di appartamenti vacanze con vista mare. Il tutto senza un metro cubo di cemento in più , sottolineano i promotori del progetto quasi a ribattere alle critiche di chi parla di cementificazione della costa. Un operazione da 40 milioni di euro presentata nell aprile scorso.
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