Il Tirreno

Ecco la copia dell’editto scritto nel 1751

Ecco la copia dell’editto scritto nel 1751

Una strada per riuscire ad annullarne gli effetti: la revisione della legge regionale 78-98

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CARRARA. «Nell’essere stata portata avanti di Noi certa controversia insorta fra certi Ufficiali della vicinanza di Torano, e alcuni particolari sopra il diritto di parire negli Agri di quella, cave di marmo, siamo venuti nella deliberazione di fissare un regolamento, il quale decida essa controversia, e dia insieme norma a tutte le altre, che in rapporto degli Agri delle altre vicinanze di Carrara, eccitare si potessero in qualsivoglia tempo avvenire su consimile soggetto».

Inizia così l’editto del 1º Febbraio del 1751 di Maria Teresa Cybo Malaspina, Duchessa di Massa, Principessa di Carrara e Principessa Ereditaria di Modena. Una pagellina protocollo di 261 anni fa, tenuta in copia (probabilmente l’originale è a Modena) dall’Archivio di Stato di Massa, al quale abbiamo chiesto e ottenuto l’autorizzazione alla pubblicazione. L’indicazione completa è che la documentazione proviene dall’ASMS (Archivio di Stato di Massa), Archivio Cybo Malaspina, Bandi di Carrara, n. 62 (1751), aut.min. 152.

Come diciamo a parte, una speranza di cancellare in fretta gli effetti - quasi certamente fraintesi - dell’editto di 261 anni fa potrebbe essere già la revisione della legge regionale 78-98. (m.b.)

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