Sicurezza
Cermec: 5 udienze fiume e sentenza a luglio 2013
Il giudice fissa un calendario “blindato” per il filone tributario dell’indagine Vaira e Bertoneri dovranno presentare una memoria prima di ciascuna data
MASSA. Cinque udienze di otto ore ciascuna a intervalli di un mese l’una dall’altra, da febbraio a luglio 2013: così il giudice Antonia Aracri del tribunale di Massa vuole arrivare in nove mesi a scrive la parola “fine” sul processo per uno dei due filoni in cui si articola l’indagine sullo scandalo Cermec ed Erre Erre, quello che vede imputati per reati di tipo tributario Roberto Vaira e Luciano Bertoneri, presidente del cda dal 2001 al 2005 e poi direttore generale di Cermec il primo, presidente della società dal 2005 al 2010 il secondo.
Ieri mattina all’udienza preliminare il magistrato ha rinviato il procedimento al nuovo anno fissando un preciso calendario e rigorose modalità del suo svolgimento, accolte dalle parti. Il processo si svolgerà in cinque udienze fissate secondo il seguente calendario: 4 febbraio (ore 10.30-17-30), 25 marzo, 27 maggio, 24 giugno, 22 luglio (ore 9.30-10.30). Giornate intere da passare in aula per vagliare ogni dettaglio della vicenda secondo, anche qui, un calendario preciso. Il giudice Aracri ha, infatti, chiesto alla difesa che dieci giorni prima di ogni udienza depositi in cancelleria una memoria con le questioni da dibattere.
Il pubblico ministero Rossella Soffio contesta a Vaira e Bertoneri i reati di «dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture e di altri documenti per operazioni inesistenti», «dichiarazione infedele» e «omesso versamento dell’Iva». Nel registro degli indagati, nell’ambito di questo filone, è finito anche Domenico Del Carlo, legale rappresentante della Delca spa, accusato di «emissioni di fatture per operazioni inesistenti» e sul quale procede la procura di Pisa, dato che la società ha sede legale a Vicopisano.
Gli accertamenti delle fiamme gialle sono iniziati a febbraio 2011 e hanno messo sotto la lente i rapporti tra Cermec Spa e Delca. Le due aziende – la prima di natura pubblica (controllata dai Comuni di Carrara e di Massa), la seconda privata – avevano stipulato un contratto per il trasporto di rifiuti destinati allo smaltimento in discariche fuori provincia.
Secondo la finanza Delca fatturava a Cermec trasporti di rifiuti e altri servizi in realtà mai effettuati. Sarebbero un centinaio le fatture che la finanza ritiene false, pari a un imponibile di oltre 16,5 milioni di euro. Le indagini avrebbero fatto emergere anche un’evasione ai fini Iva per 3,7 milioni di euro.
L’altro filone dell’indagine (quello in cui risultano indagate 19 persone tra cui politici) riguarda invece la realizzazione dell’impianto di compostaggio ErreErre e l’accesso ai finanziamenti pubblici per la sua realizzazione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
