Il dolore
Al via da domani un referendum per difendere il lavoro
CARRARA. Partirà domani, sabato, una nuova campagna referendaria. Lo ha annunciato ieri in Comune un comitato formato da gran parte delle forze politiche di centro sinistra della provincia. Da...
CARRARA. Partirà domani, sabato, una nuova campagna referendaria. Lo ha annunciato ieri in Comune un comitato formato da gran parte delle forze politiche di centro sinistra della provincia. Da rappresentanti di Rifondazione Comunista (Pier Paolo Marchi), ai Comunisti Italiani (Alberto Ratti e Luca Albori per i Giovani Comunisti), i Verdi (Giovanna Balloni) e Sel, fino all’Idv (Michela Rossi e il consigliere provinciale Graziana Pacetti) e all’Anpi di Carrara (Nando Sanguinetti), la Cgil (Alberto Moriconi) e l’Arci provinciale (Umberto Moisè): un’ampia coalizione che mira a raggiungere i medesimi risultati che ottenne il referendum sull’acqua pubblica e che vede, a livello nazionale anche l’adesione di Fiom, “La Cgil che vogliamo” (ovvero l’area che contesta i cedimenti della Cgil), “Alba” (associazione politica cui aderisce Marco Revelli) e l’associazione “Giuristi democratici”. Allora furono un milione e 400 mila i cittadini che si recarono alle urne per impedire la privatizzazione dei beni comuni, adesso la campagna riguarda il lavoro. «Anche il lavoro è un bene comune - ha affermato Pier Paolo Marchi dal Prc - e ciò che stiamo tentando di fare è interrompere il trend negativo in cui le riforme sul lavoro stanno incanalando il Paese». Due le istanze referendarie che verranno proposte ai cittadini, la salvaguardia dell’articolo 18 messo oggi in discussione dalla riforma Fornero e l’aggiunta da parte del Ministro Sacconi dell’articolo 8 alla legge 138 del 2011. «Per noi naturalmente l’articolo 18 è un simbolo inviolabile - ha affermato il segretario provinciale di “Lavoro e società” della Cgil Alberto Moriconi - ma arrivo a dire che, con l’introduzione dell’articolo 8 si è attentato al diritto dei lavoratori in modo tanto più subdolo quanto grave». «Mettendo in mora questo principio, contenuto, come l’articolo 18 nella Costituzione - aggiunge Moriconi - si consente la contrattazione fabbrica per fabbrica, rendendo i lavoratori sempre più ricattabili».
Una “battaglia di civiltà” insomma, così definisce questo referendum il comitato nato in provincia il 1° Ottobre scorso e che organizzerà banchi informativi per raccogliere firme fino a Gennaio 2013: 90 giorni di tempo per una campagna che partirà sabato prossimo con 4 gazebo per tutta la provincia: a Massa, tutta la giornata di sabato nei pressi di Piazza Garibaldi e davanti al pontile di Marina di Massa; a Carrara, sabato mattina in Piazza Matteotti e sabato pomeriggio presso Largo Pertini a Marina.
Barbara Monaco
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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