Il Tirreno

L’eccidio spiegato ai più giovani

L’eccidio spiegato ai più giovani

Grande partecipazione delle scuole al 68° anniversario dell’incendio di Fontia

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CARRARA. Sentita la partecipazione dei giovani, presenti sabato scorso alla cerimonia per ricordare il 68° Anniversario dell’incendio di Fontia, promossa dal Comune, dalla Provincia e dalle associazioni Partigiane, d’Arma e Civili. Dopo la deposizione delle corone, con l’accompagnamento della Filarmonica Verdi, e la celebrazione della Messa nel Santuario di Santa Lucia, l’Assessore Massimiliano Bernardi ha ricordato come Fontia sia una delle “stazioni dolorose” della Resistenza. «Ricordare è nostro dovere di cittadini e di rappresentanti delle istituzioni democratiche. La pietà non esclude, però, le responsabilità ed è, dunque, necessario che le Istituzioni si assumano il preciso impegno di ricordare, perché non c'è disegno del futuro che non prenda forma sulle tracce del passato. Pertanto - ha concluso Bernardi sconcertano e rammaricano le notizie di questi giorni che giungono dalla Germania sull’archiviazione dei procedimenti giudiziari contro soggetti accusati di partecipazione diretta alle efferate stragi naziste, in particolare a Sant’Anna di Stazzema». Particolarmente significativa la presenza degli studenti delle classi terze della Scuola Media “A.Dazzi”, accompagnati dalla Dirigente Scolastica Diana Marchini e dai docenti che hanno coordinato un progetto che si è concluso con la produzione di una serie di elaborati con riflessioni sul tema della giornata, letti dalle ragazze e dai ragazzi durante la cerimonia.

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