La manifestazione
Dieci esuberi all’Aimeri, sos di Cgil
A rischio 8 operai e 2 impiegati dell’azienda che raccoglie rifiuti per conto dell’Unione dei Comuni della Lunigiana
PODENZANA. Ci sono dieci lettere di licenziamento pronte per i lavoratori della ditta Aimeri, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione di Comuni Montana in tutta la Lunigiana.
Si tratterebbe di otto operai e due amministrativi: dieci famiglie che tremano in una terra, la Lunigiana, mai particolarmente baciata dalla fortuna in fatto di occupazione, una terra in cui l’emigrazione verso altri lidi è la regola.
Senza contare, poi, che dieci posti di lavoro in meno davvero non sono pochi, visto che le maestranze alle dipendenze della società Aimeri Ambiente spa, che ha sede a Rozzano di Milano, ammontano a circa ottanta unità in Lunigiana.
D’altronde, la ditta lombarda versa in gravi difficoltà: di conseguenza, sarebbe ormai priva di mezzi, poiché questi sarebbero rotti e non verrebbero sostituiti o riparati, e addirittura quei pochi che ancora circolano non verrebbero riforniti di carburante a causa del fatto che l’azienda in questione non avrebbe nemmeno più il denaro per fare il pieno di gasolio.
Una situazione che vede, come spesso accade, i lavoratori fra l’incudine e il martello, oggetto delle critiche dei cittadini/utenti, pur non avendo colpe per i crescenti disservizi.
È del tutto normale, però, che si moltiplichino le lamentele per il fatto che i passaggi per la raccolta avverrebbero a singhiozzo, con la conseguenza che sempre più persone, per non essere costrette a tenere la spazzatura in casa, abbandonano i sacchi pieni di rifiuti un po’ dove capita.
A fornire la pessima notizia dei dieci esuberi è Angelo Fruzzetti, responsabile provinciale servizi pubblici della Cgil, il quale lascia da parte la diplomazia, invitando l’Unione di Comuni Montana della Lunigiana «a uscire allo scoperto» e paventando una nuova, forte mobilitazione dei lavoratori, «che potrebbero tornare a radunarsi fuori dalla sede aullese dell’Unione di Comuni come accadde nello scorso mese di aprile».
E che la ditta Aimeri sarebbe indebitata e in crisi profonda lo dimostra il fatto che sarebbe pronta a lasciare a casa ben 219 lavoratori a livello nazionale.
«Siamo ormai di fronte - prosegue Fruzzetti - a situazioni assurde, con la ditta che sarebbe costretta a mandare a riparare la freccia di un camion a Bologna perché qui tutti si rifiutano di farlo».
Ricordiamo che, nei giorni scorsi, era stato il sindaco di Podenzana, Riccardo Varese, a scegliere la linea dura nei confronti dell’Aimeri, che da giorni non effettuava la raccolta dei rifiuti, emettendo un’ordinanza che imponeva alla ditta lombarda di svolgere il servizio: l’ordinanza, emessa sabato scorso, sortiva l’effetto voluto e i mezzi dell’Aimeri facevano piazza pulita.
Anche Varese si era augurato che l’Unione di Comuni Montana della Lunigiana si smarchi dalla società Aimeri Ambiente spa: «In sede di Conferenza dei sindaci - precisava - questo auspicio è emerso chiaramente».
Ora, dopo la notizia dei licenziamenti, il sindaco di Podenzana commenta semplicemente così: «Siamo alla follia, è davvero una vergogna».
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