Il dolore
Dall’ospedale al teatro: dove vincono i “forestieri”
MASSA. Strada dei marmi e Nuovo ospedale delle Apuane, ossia i due più grandi appalti pubblici degli ultimi anni in provincia sono in mano a società di fuori zona. E questo è abbastanza “normale”,...
MASSA.
Strada dei marmi e Nuovo ospedale delle Apuane, ossia i due più grandi appalti pubblici degli ultimi anni in provincia sono in mano a società di fuori zona. E questo è abbastanza “normale”, nel senso che non esistono a livello locale gruppi in grado di realizzare progetti di quelle dimensioni. Ma l’elenco dei cantieri da cui sono escluse le aziende locali è lungo e comprende opere piccole e grandi.
Strada dei Marmi: Il maxi appalto per l’opera carrarese da 150 milioni venne vinto dalla Adanti Spa di Bologna.
Nuovo Ospedale: il cantiere di viale Mattei è gestito dalla Sat, formata da Astaldi, Pizzarotti, Techint.
(Va aggiunto, però che in queste maxi opere le ditte appaltatrici hanon fatto ricorso a imprese locali in sub-appalto).
Lavori anti-erosione: La difesa della costa apuana, intervento da 12 milioni, è affidata alla Doronzo Infrastruture (Barletta), Lungarini e Prama ( Pesaro).
Piazze nuove: l’appalto per il rifacimento delle piazze Aranci e Merrcurio ormai in fase di completamento è andato alla impresa Zambelli Srl. di Forlì-Cesena.
Teatro Guglielmi: Il complesso intervento di consolidamento del teatro cittadino è stato invece appaltato alla Vespignani di Pistoia.
Case di Caina: a confermare che il fenomeno degli appalti “delocalizzati” non riguarda solo Massa, segnaliamo che la ricostruzione delle case popolari a Caina (Carrara), appalto da 3,5 milioni, è andato alla Asfalt Ccp di Torino.
Rotatorie fatte in casa: in controtendenza gli appalti per le nuove rotatorie, andati, in diversi casi alla ditta Mazzi, massese.
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