Il Tirreno

“Appalto” a ditta ligure «Imprese locali snobbate»

 “Appalto” a ditta ligure «Imprese locali snobbate»

La gestione degli spazi pubblicitari sulle strade va fuori provincia , la Cna insorge A Montignoso affidata a società calabrese. Centinaia i pannelli abusivi

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MASSA. Altri “appalti” che finiscono a imprese non locali, nuove polemiche sugli enti pubblici che “vogliono male” alle aziende del territorio. Si tratta, stavolta della concessione per la gestione della cartellonistica pubblicitaria sulle strade, affidata dal Comune di Massa a un'azienda ligure. Mentre l’analoga concessione per il territorio montignosino è stata assegnata dal Comune a un’impresa di Crotone. Scelte che scatenano la reazione di Cna.

«La procedura è stata avviata senza interpellare, come buona prassi dovrebbe essere le aziende del territorio. Un’altra occasione sfumata, un’altra risposta della macchina pubblica che viene a mancare per un settore, come quello pubblicitario, che ha perso nell'ultimo biennio il 35% di fatturato. Una piccola nicchia locale di aziende artigiane, specializzate, che mette in modo un indotto di almeno 200 addetti tra diretti e l’indotto», accusa Paolo Ciotti, direttore provinciale di Cna. «Ormai ci stiamo abituando a prendere schiaffi da tutte le parti - attacca ancora Ciotti – prima le imprese non sono in grado di vincere gli appalti, poi non sono nemmeno chiamate a presentare una eventuale proposta per la concessione della cartellonistica para-pedonale. È stata persa, ancora una volta purtroppo, l’occasione per fare qualcosa di intelligente per le imprese che vivono, operano e danno da mangiare alle famiglie del territorio. Ha premiato la logica, permettetemi il termine, della delocalizzazione».

La concessione nel mirino riguarda l’affidamento di almeno un centinaio (ma forse molti di più: un censimento non è mai stato fatto) di spazi pubblicitari para-pedonali nelle zone a più alta densità di traffico della città. La concessione è stata affidata, per 9 anni, ad un’azienda di La Spezia. «Si è preferita la strada dell’affidamento diretto – commenta Ciotti – lasciando scappare dal territorio centinaia di migliaia di euro di concessioni pubblicitarie».

Ma Cna solleva anche un altro problema. Parte degli impianti dati in concessione non sarebbero in realtà utilizzabili per la pubblicità in quanto si trovano nelle rotatorie; e il Codice della strada dice chiaramente (e ci sono diverse sono le sentenze in questa direzione) che la cartellonistica è in quei luoghi vietata perchè pericolosa (potrebbe distrarre gli automobilisti). «È una chiara violazione delle disposizioni del nuovo Codice della Strada. Pertanto», tuona l’associazione degli artigiani.

Cna ritiene inoltre “anomalo” che non esista ancora un regolamento per la disciplina degli impianti pubblicitari su aree pubbliche e che nessuno, ad oggi, si sia ancora attivato per capire quanti impianti sono autorizzati e quanti invece no. «Non esiste una mappatura degli impianti e questo – dice Ciotti –- ha contribuito a generare una cartellonistica selvaggia ed il fenomeno dell’abusivismo. A volte è più conveniente pagare una sanzione che rimuovere il cartellone abusivo perché quel cartellone garantisce comunque un buon margine di guadagno». Cna chiede un incontro urgente con l’amministrazione sulla questione. Da palazzo civico fanno osservare che la procedura ad evidenza pubblica per l’assegnazione della gestione era stata resa nota anche delle ditte locali, mentre il sindaco Roberto Pucci si limita a replicare: «Ciotti e la Cna sono sempre stati ricevuti in municipio. Potevano farlo anche questa volta senza gridare allo scandalo sui giornali».

Claudio Figaia

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