Il dolore
«Per le cave tavolo con enti locali»
Lo chiede Loris Rossetti in merito alla riforma della legge regionale
CARRARA. Dibattito nel consiglio regionale (su informativa della giunta) sulla proposta di legge di modifica del Testo unico in materia di cave, torbiere, miniere, recupero di aree escavate e riutilizzo di residui recuperabili. La proposta di legge prevede la dislocazione delle funzioni di pianificazione mediante un solo piano di livello regionale, inteso sia come strumento di programmazione del settore, che come riferimento operativo.
A iniziare il dibattito è stato Loris Rossetti (Pd) che si è soffermato su «alcuni aspetti da far emergere con maggiore chiarezza». Tre in particolare: la specificità del territorio apuano e del mondo del marmo; la questione dei beni stimati; il previsto superamento della 104, che dava la possibilità ai Comuni di normare l’attività estrattiva. Da qui la richiesta del consigliere di aprire un tavolo tecnico con gli enti locali, per tenerli informati e sentire la loro voce.
La richiesta di poter discutere in maniera approfondita e di avere la possibilità di rappresentare i diversi territori della Toscana è arrivata anche dal consigliere Andrea Agresti (Pdl), che ha rimandato ad una riflessione più puntuale, una volta che la Giunta avrà presentato la proposta di legge in materia di cave. «Un sistema che va rivisto in generale – ha sottolineato Agresti – per giungere ad una organica gestione delle risorse minerarie ed estrattive nella nostra Regione». Di «riordino necessario» senza però «creare altri paletti e limitazioni» ha parlato Paolo Bambagioni (Pd) che ha invitato la Giunta toscana a definire, nella nuova normativa, «una distinzione tra cave di materiali ornamentali e cave di materiali industriali». Sulle cave di Carrara, ha detto che «è necessario salvaguardare, in qualche maniera, la loro specificità».
«Le modifiche alla legge sono necessarie, ma invito a fare attenzione rispetto alle richieste, giunte dalle associazioni industriali e dai Comuni di Massa e Carrara per mantenere l’autonomia regolamentarie in materia»: lo ha dichiarato Giuseppe Del Carlo (Udc) che ha sottolineato la necessità che «la nuova normativa non stabilisca privilegi per alcuno». Paolo Marini (Fed. Sinistra-Verdi) ha affermato che sulle linee generali dell’informativa preliminare «tutti siamo da’accordo. Nella stesura dell’articolato, però, non sarà facile tenere insieme la tutela dell’occupazione e la tutela dell’ambiente».
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