La manifestazione
No a 2 licenziamenti alla Fermet
La Fillea rivendica gli accordi sottoscritti al tempo della vertenza Italcementi
CARRARA. Fillea e Fiom (Cgil) si oppongono a due licenziamenti alla Fermet, l’azienda di Alberto Ricciardi che opera nella trasformazione dei rottami ferrosi, e che ha avviato la cassa integrazione per i circa 60 dipendenti (e la richiesta di preconcordato preventivo).
L’azienda ha licenziato due lavoratori: ne dà notizia la Fillea, interessata alla vicenda (oltre alla Fiom sindacato di categoria dei metalmeccanici) in quanto firmataria degli accordi a suo tempo sottoscritti per il passaggio di ex operai della Italcementi, da questa alla Fermet.
E’ stata inoltrata ieri la richiesta di revoca dei due licenziamenti che evidentemente per il sindacato sono ingiusti.
«Non sappiamo le motivazioni dei licenziamenti – dice Roberto Venturini della Fillea – ma tutti gli altri lavoratori sono in cassa integrazione ordinaria. Pertanto chiediamo la revoca dei due licenziamenti, affinché i due operai vengano messi in casa integrazione come gli altri. E poi, in base all’accordo a suo tempo legato alla vertenza Italcementi, c’erano state assicurazioni sulle assunzioni». La questione sarà chiarita fra le parti.La Fermet ha quattro siti di lavorazione: l’ex Italcementi, sull’Aurelia (11mila metri quadrati coperti e 65mila all’aperto, per la raccolta, cernita e compattazione di cavi di rame), uno stabilimento a Leini nella provincia di Torino (35mila mq. all’aperto e 7.700 al coperto), un altro a Viareggio e uno in viale Zaccagna ad Avenza per lo staccaggio e la selezione di rifuti speciali.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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