Sicurezza
Benemerenze agli eroi del dopo catastrofe
AULLA. Tra pochi giorni, quindici per l’esattezza, Aulla vivrà il più triste anniversario della sua storia. Infatti, il 25 ottobre prossimo sarà trascorso un anno dalla mortale e distruttiva...
AULLA. Tra pochi giorni, quindici per l’esattezza, Aulla vivrà il più triste anniversario della sua storia. Infatti, il 25 ottobre prossimo sarà trascorso un anno dalla mortale e distruttiva alluvione che ha spento due vite umane e l’amministrazione comunale sta preparando, in collaborazione con le associazioni “Comitato Rinascita Aulla e Lunigiana” e “Aulla per il futuro dei bambini”, celebrazioni all’insegna della sobrietà.
Uno dei momenti più toccanti si verificherà durante il consiglio comunale straordinario che sarà convocato per l’occasione, durante il quale saranno conferiti riconoscimenti e benemerenze alle persone che maggiormente si sono distinte nelle ore più terribili di una tragedia che difficilmente sarà dimenticata da queste parti.
Gesti di eroismo da parte di chi ha salvato vite umane, ma anche manifestazioni di semplice e calorosa solidarietà saranno ricordati nel corso di una cerimonia che farà rivivere a tanti il clima spettrale della sera del 25 ottobre scorso, trafitta da un silenzio irreale, e riporterà a galla dal fango la disperazione dei giorni successivi, ma anche il lavoro incessante alla ricerca di un nuovo inizio.
E’ per questo che il sindaco Roberto Simoncini lancia un appello a chi ha una storia che valga la pena di essere raccontata, a prendere contatto con la segreteria del sindaco presso il municipio entro questa settimana: «A chi ha vissuto - spiega Simoncini - una esperienza degna di essere raccontata, conferiremo una benemerenza. Abbiamo già tante storie, ma ne attendiamo altre». Chissà che non venga premiato anche un eroe emerso dal fango assieme alle centinaia di volontari e alla gente comune che si sono dati da fare per gli altri, un eroe molto particolare. Il suo nome è Zac ed è uno splendido esemplare di pastore tedesco di sette anni. Nei spaventosi minuti dell’alluvione, i minuti più lunghi della storia recente di Aulla, Zac è emerso letteralmente dal fango, trascinando fuori dalla melma e salvando la propria padrona, Patrizia, che risiede proprio di fronte all’abbazia di San Caprasio in un edificio di tre piani. «Ero tranquilla - spiegava la giovane alcuni giorni dopo il 25 ottobre - a casa mia, poi un boato e acqua dappertutto nel giro di pochi secondi, un rombo terribile. Ho cercato scampo all’esterno e nel portone mi sono trovata con l’acqua alla gola, ma sul serio non metaforicamente. Ho iniziato a gridare “aiuto”. Panico, perdo gli appigli e scivolo nell’acqua nera. Sto quasi per annegare, ma, fortunatamente, il mio angelo personale, la mia meravigliosa palla di pelo è intervenuta e mi ha tratto in salvo, afferrandomi per un polso, dove ho ancora i segni dei denti che hanno permesso che sia qui a raccontarvi questa storia».
Il tutto accadeva attorno alle ore 18,30 e Zac diventava l’eroe indiscusso del caseggiato di fronte all’abbazia di San Caprasio, una delle zone più colpite dall’alluvione. (g.u.)
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