Sicurezza
Sindacati preoccupati sul futuro del settore
AULLA. Il coordinamento dell’igiene ambientale di Massa Carrara della Fp Cgil, per voce del segretario Paolo Guerra, esprime la sua «più profonda preoccupazione sulla situazione della raccolta e...
AULLA. Il coordinamento dell’igiene ambientale di Massa Carrara della Fp Cgil, per voce del segretario Paolo Guerra, esprime la sua «più profonda preoccupazione sulla situazione della raccolta e smaltimento dei rifiuti alla luce dei provvedimenti governativi sulla spending review che sicuramente acuiranno i problemi di risorse dei Comuni e quindi conseguentemente le risorse che dovranno essere trasferite alle aziende che si occupano del settore, oltretutto le misure previste all’interno del decreto per limitare e ridurre il personale operante rischiano di creare enormi disservizi sulla raccolta e sullo smaltimento. In questo quadro e urgente una chiarificazione sul futuro delle aziende e sullo svolgimento della procedura di passaggio all’Ato rifiuti».
E dopo aver preso in considerazione Cermec, Asmiu e Amia, il coordinamento punta il dito sull’Aimeri.
«Abbiamo poi la situazione pesante della Lunigiana dove l’appalto ad Aimeri sta creando molteplici difficoltà - si legge in una nota - sia sul piano della sicurezza dei mezzi in molti casi fatiscenti sia sul piano organizzativo della raccolta del porta a porta, qui si riscontrano le difficoltà e i ritardi degli enti nei pagamenti al soggetto affidatario ma anche una cronica mancanza di attuazione delle decisioni da parte della politica che non vuole assolutamente affrontare il problema rifiuti nascodendosi dietro logiche campanilistiche e di bottega. Riteniamo che l’unione dei Comuni che ha al suo vertice anche il segretario provinciale del maggior partito del territorio debba fare estrema chiarezza sulla vicenda, ad oggi purtroppo riscontriamo una non volontà al confronto su di un tema cosi importante ai cittadini. Riteniamo ancora una volta di sollecitare le forze politiche e le istituzioni in una situazione di estrema difficoltà e di tagli di risorse da parte del Governo centrale agli enti di ripensare a un modello unico in provincia per gestire i rifiuti ciò permetterebbe un enorme risparmio sui costi impropri della politica che oggi non sono più sostenibili per i cittadini e i lavoratori. E altresì chiaro che, perdurando una situazione di inconcludenza, la Fp Cgil proporrà alle altre organizzazioni sindacali la proclamazione dello stato di agitazione del settore e attivazione delle procedure di raffreddamento dei conflitti».
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