Finanza
San Bartolomeo, aumentano i posti letto
Non prevede privatizzazioni il progetto riorganizzativo presentato per l’ospedale di Sarzana
SARZANA. Presentato ieri mattina il nuovo progetto di riorganizzazione dell’ospedale San Bartolomeo, connesso alla riduzione dell’attività riabilitativa della Fondazione Don Gnocchi. Nessuna privatizzazione della struttura, quindi svaniscono i timori di qualche tempo fa, aumentano invece i posti letto (80) che passeranno dagli attuali 150 a 230.
Sarà, quindi, un cammino dettato da due fasi distinte, come riporta il piano presentato dalla direzione dell’Asl spezzina. Nella prima fase utilizzo dei 18 posti letto già resi disponibili dalla Fondazione Don Gnocchi con il trasferimento della geriatria dal Felettino della Spezia (in pratica il reparto andrà nel modulo di 18 posti letto estensibili a 24 in uso alla Don Gnocchi fino al settembre 2011), poi sarà realizzato il trasferimento dei posti letto dell’oncologia in area medica.
Nella seconda fase verranno utilizzati gli altri 60 posti letto ancora in uso alla Fondazione Don Gnocchi attraverso il trasferimento dei 23 posti letto per le Cure Intermedie ad oggi presenti nell’ospedale di Levanto e saranno attivati 20 posti letto a bassa intensità di cure nelle ali attualmente in uso alla Fondazione Don Gnocchi.
Negli stessi spazi troveranno spazio anche 7 posti letto Day Hospital ad uso della varie unità operative, pneumologia, medicina, cardiologia riabilitativa e di cui 2 posti letto per la somministrazione di farmaci chemioterapici e per completezza assistenziale. Altri trasferimenti riguarderanno quello della riabilitazione aziendale (8 cardiologici e 10/12 ortopedici attualmente presenti al Sant’Andrea alla Spezia) nel modulo di 18 posti letto dove provvisoriamente è stata allocata la geriatria e contestuale trasferimento della stessa in una delle sezioni della medicina.
E’ prevista la trasformazione in mista dell’altra sezione della medicina che comprende anche degenza onologico- ematologica con 26 posti letto; l’attivazione di 20 posti letto ad alta intensità di cure nella divisione attualmente denominata cardiologia riabilitativa e verrà attivata l’attività chirurgica organizzata per intensità di cure (day Surgery +Recovery Room aziendale) ortopedia e urologia con riattivazione del servizio di endoscopia ed attivazione di senologia chirurgica (questo però è ancora in fase di valutazione).
Infine è prevista l’attivazione sia del centro per l’endometriosi e dell’unità do valutazione e trattamento della fertilità di coppia al momento del trasferimento del Consultorio previsto per il 31 dicembre di quest’anno. «Il piano sulla carta è apprezzabile - ha commentato il sindaco Massimo Caleo - mi pare che recepisca molte delle indicazioni che in questi anni ho fatto presente alla dirigenza. Il fatto positivo è che questo piano elimina tutte le voci sulla privatizzazione dell’ospedale sarzanese, con un aumento dei posti letto di 80 unità, passando da polo riabilitativo a polo di eccellenza per le acuzie. Perdiamo le attività della Don Gnocchi ma arrivano nell’ospedale sarzanese nuovi ed importanti servizi per i cittadini. Ora spero che la Regione faccia il suo, cioè che trovi le risorse umane e finanziarie affinchè il piano diventi realtà e si riesca a contrastare la mobilità passiva verso la Toscana».(f.r.)
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