La manifestazione
Caro bollette, aprono uffici informativi
Iniziativa di Gaia dopo le proteste dei cittadini, sportelli operativi nel capoluogo e a Montedivalli due giorni alla settimana
PODENZANA. Da domani mattina i cittadini/utenti di Podenzana potranno chiedere il ricalcolo delle bollette targate Gaia spa, almeno di quelle che riportano aumenti giudicati ingiustificati.
Infatti, grazie all’interessamento dell’amministrazione comunale, ogni mercoledì mattina dalle 8,30 alle 13,30, presso il municipio di Podenzana, e ogni venerdì mattina nella medesima fascia oraria, ma presso località Chiesa nella popolosa frazione di Montedivalli, il personale di Gaia sarà a disposizione della popolazione per controllare le bollette tanto contestate ed abbassarne l’importo, ovviamente nel caso in cui venissero a galla discrepanze nel conteggio dei metri cubi consumati, discrepanze che, a quanto pare, sarebbero da addebitare a letture sbagliate da Lunigiana Acque, la società che gestiva gli acquedotti prima dell’arrivo di Gaia.
«Il servizio - commenta il sindaco Riccardo Varese - durerà per tutto il mese di ottobre ed è stato reso possibile dagli accordi presi negli incontri che abbiamo avuto con Gaia. Ci sembra il miglior modo di venire incontro alle sacrosante esigenze di chiarezza ed equità manifestate dalla gente».
Un servizio, quello attivato a Podenzana capoluogo e nella frazione di Montedivalli, che arriva in un momento in cui una piccola folla di persone si accalca giornalmente fuori dalla sede aullese di Gaia per avere spiegazioni sugli aumenti che i cittadini/utenti si sono ritrovati nella prima bolletta targata Gaia, prima perché è dal primo aprile scorso che i Comuni di Aulla, Podenzana e Tresana si sono affidati alla società per azioni interamente pubblica per la gestione dei rispettivi acquedotti.
Infatti, proprio in questi giorni sta arrivando la prima bolletta del nuovo gestore, Gaia appunto, bolletta che porta con sé la consueta e poco gradita sorpresa, rappresentata dall’aumento degli importi da pagare.
Si è accennato al ruolo di Lunigiana Acque, presa di mira una dozzina di giorni fa, quando esplodeva il caso, da Varese stesso e dal sindaco di Tresana, Oriano Valenti. «A quanto ci ha detto Gaia, il 31 marzo scorso - spiegava Varese - Lunigiana Acque, nel passare il testimone, avrebbe comunicato a Gaia letture approssimative delle utenze».
Quindi il problema, secondo il sindaco, sarebbe stato rappresentato dal comportamento di Lunigiana Acque, «un comportamento che non va bene, a cui si aggiunge il fatto che Lunigiana Acque si chiamò fuori dalla convenzione che aveva con noi per ancora diversi anni senza pagare alcuna penale: per questo emisi una ordinanza - concludeva Varese - per impedirle di smarcarsi, ma l’Ato delle acque fece ricorso contro la mia ordinanza e il Tar si deve ancora pronunciare».(g.u.)
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