Italia
Piani di recupero per Careola e Oppilo
Il consiglio comunale approva interventi complessivi da un milione di euro: urbanistica, storia e lotta allo spopolamento
PONTREMOLI. Careola ed Oppilo le due frazioni pontremolesi sono pronte per “maquillage” che ne metta in luce tutte le bellezze storiche ed architettoniche. Una decisione che è stata approvata all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale che ha promosso il piano di recupero dell’edilizia esistente delle due frazioni. Il piano è stato illustrato nel dettaglio dagli architetti incaricati dal comune di compilare i due piani. Come primo aspetto è stato evidenziato come i centri storici di Careola e Oppilo rappresentano i principali nuclei urbani del territorio pontremolese nella fascia sud, al confine con il Comune di Mulazzo, nella valle delineata dal Torrente Teglia e del Torrente Gordana. Le due frazioni mantengono il loro carattere rurale originale evidenziato dall’organizzazione urbanistica (aie, uso “agricolo” dei piani terra, percorsi con le volte) e dalla sistemazione agraria nei pressi delle abitazioni (orti, piccoli annessi agricoli, fontane, lavatoi e abbeveratoi).
Pr Careola il progetto di recupero prevede di ripristinare questi percorsi, ed eliminare interventi urbanistici degli anni Sessanta-settanta, che hanno snaturato le caratteristiche storiche del luogo:pavimentazioni in cemento a ricoprire gli antichi sentieri in sasso, una non idonea illuminazione, l’assenza di un “disegno” urbano di riordino dei parcheggi e delle aree libere ed infine un carente sistema di smaltimento delle acque piovane con conseguenti fenomeni di umidità e ristagno. E poi il male di cui quasi tutte le nostre frazioni soffrono, il progressivo abbandono cui fa seguito un forte degrado edilizio. I costi per la riqualificazione della zona d’ingresso al borgo di Careola, vengono valutati intorno ai 300.000 euro, mentre per la riqualificazione della viabilità interna c’è bisogno di un investimento di circa 196.000 euro ed infine i costi per la riqualificazione dell’area adiacente alla Chiesa di San Gemignano, vengono stimate intorno ai 160.000 euro.
Ed anche per Oppilo la questione si presenta similare: nella relazione redatta dagli esperti si sottolinea come all’ingresso del paese si rileva una situazione di criticità urbana, diffuso degrado. Problemi di asfaltature e di illuminazione. Una riqualificazione della zona d’ingresso al borgo viene stimata sui 300.000 euro. Dovranno essere recuperate le pavimentazioni in acciottolato e interrate tutte le reti di servizio (elettriche, telefoniche, tubazioni). Un costo di 168.000 euro. Poi nella relazione si evidenziano le volte, costruite in pietra: la scarsa manutenzione e l’umidità stanno deteriorando le strutture. L’opera di recupero sarà particolarmente complessa: i costi vengono stimate sui 20.000 euro. Infine sarà recuperata la fontana pubblica dietro il campanile. L’area necessita di interventi di manutenzione straordinaria. Vengono previsti questi interventi: la realizzazione di un’adeguata struttura di illuminazione e viaria, ed il risanamento delle murature della fontana, con il ripristino delle parti degradate e la realizzazione di un idonea copertura in legno. Costi: , circa 90.000 euro.
Riccardo Sordi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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