Il Tirreno

Pensionato a piedi travolto in autostrada

Pensionato a piedi travolto in autostrada

L’ipotesi è che sia stato un tragico errore, pensava di essere vicino al presidio Asl. La vittima, ex macellaio, aveva 81 anni

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SARZANA. E’ stato probabilmente un tragico equivoco a costare la vita, in modo atroce, a un pensionato di Arcola, travolto e ucciso da un Tir in autostrada nei pressi del casello. La vittima, Silvano Gordesco, conosciutissimo per la sua attività di macellaio nel centro del paese, aveva 81 anni, era sposato con Anna Isoppo; lascia anche una figlia, Paola.

Difficile la ricostruzione della dinamica, l’unica cosa certa è che l’anziano, poco dopo le 8,30, si è vista spezzata la vita dal terribile impatto con un Tir che non ha potuto evitarlo. L’ipotesi più accreditata dalla polizia stradale di Brugnato, che conduce le indagini dopo aver effettuato i rilievi, è che l’anziano si possa essere tragicamente confuso. Insomma, che probabilmente a causa dei suoi problemi di salute, il pensionato abbia scambiato l’autostrada A 12, a cinquanta metri dall'uscita del casello di Sarzana, in direzione sud, per un tratto di strada nei pressi del distretto sanitario, al quale era invece diretto. Un errore fatale. Mentre tentava di attraversare, stava transitando un autoarticolato partito da Como e diretto a Livorno che trasportava pneumatici guidato da un quarantatreenne originario del Lario. «Mi sono ritrovato improvvisamente quell'uomo in mezzo alla strada - ha raccontato l'autista -, ho provato in tutti i modi ad evitarlo, sterzando completamente sulla destra, ma non ci sono riuscito. Non riesco proprio a capacitarmi di come possa essere accaduto».

Davvero choccante la scena successiva. I poveri resti del corpo di Gordesco sono stati scagliati dall’impatto nel raggio di quasi 100 metri sulla carreggiata.

I volontari della Pubblica Assistenza Misericordia e Olmo di Sarzana, giunti sul posto subito dopo, insieme all'auto di servizio del 118, con medico e infermieri, hanno solo potuto cercare di ricomporne i resti dell’anziano.

Nel frattempo, si è formata una grande coda: l’autostrada è rimasta chiusa fino alle 11,15 con uscita obbligatoria a Santo Stefano. Gli agenti della Polstrada di Viareggio e di Brugnato (con il comandante della stazione spezzina Massimo Raso), oltre a regolare il traffico, hanno avviato le indagini, e cercato di dare un nome alla vittima, per ore rimasta senza identità. Come accennato, la ricostruzione più attendibile, secondo quanto emerso è questa: una ventina di minuti prima dell'incidente, Gordesco risulta essere salito su un autobus diretto al presidio sanitario dell'Asl di via Variante Aurelia, dove avrebbe dovuto rinnovare un'esenzione ticket sanitari. A quanto sembra, aveva anche problemi di vista; quando è sceso, pensava probabilmente di essere arrivato, ma invece era a un chilometro dal presidio sanitario.

Era in sostanza all’inizio della Variante, vicino allo svincolo austradale. Qui deve avere notato delle similitudini fra l’area adiacente al casello e la zona del presidio sanitario, ha attraversato la strada a doppia corsia, e - sulla base della ricostruzione - si è trovato proprio all'interno della carreggiata della A 12, transitando dietro gli uffici e il casello, e da qui incontro alla morte.

Appena è stata accertata l’identità, il comandante della Polstrada di Brugnato, insieme al suo vice assistente Luciano Malatesta, hanno cercato i congiunti. La figlia, preoccupata, lo stava cercando da alcune ore.

Il camion è stato posto sotto sequestro, a disposizione della magistratura che ha aperto un’inchiesta di prassi, ma non risultano provvedimenti nei confronti dell'autista, che stava svolgendo il suo lavoro quando si è visto comparire davanti l’anziano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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