Il Tirreno

«Ora mi aspetto di più sull’occupazione»

di CInzia Carpita
«Ora mi aspetto di più sull’occupazione»

Il sindaco: sì ai giganti buoni ma Ge Nuovo Pignone non deve fermarsi al progetto Gorgon, qui va dato lavoro ai giovani

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CARRARA. Sul nostro territorio, giganti sì, ma buoni. E che portino occupazione per i giovani: questo è ciò che vuole il sindaco Angelo Zubbani, che ieri mattina si è recato a visitare il maxi modulo della Ge Oil & Gas Nuovo Pignone, che è stato trasportato mercoledì notte dallo yard di viale Zaccagna fino al piazzale davanti al porto di levante, dove entrerà lunedì mattina per essere imbarcato. Destinazione Australia.

Da giovedì a ieri, nell’area informativa adiacente al colosso, c’è stata una media di 500 visitatori al giorno. Ieri mattina anche scolaresche (circa 350 alunni) di Carrara e di Massa, dalle quinte elementari alle superiori. Oggi , ultimo giorno di visite, si prevede un altro grande afflusso, anche dei dipendenti di Ge - Nuovo Pignone (ai quali la società ha spedito inviti). Un’azienda che si apre alla città, che intende spiegare come sta operando sul territorio apuano, e rispondere così a polemiche e contestazioni che ci sono state anche di tipo ambientale legate al nuovo insediamento su 80mila metri quadrati in viale Zaccagna.

Domani alle 6 il colosso attraverserà viale Da Verrazzano: ieri nella tarda mattinata è stato spostato dal lato di via Firenze al lato di via Cadorna. Ora è proprio in linea con l’ingresso portuale. Domani il maxi modulo da 2.300 tonnellate verrà traslato di 180 gradi grazie alle 576 ruote del carrello che lo sorregge, e una volta sulla banchina Buscaiol, sarà in posizione per l’imbarco sulla nave mercantile giapponese Yamato (che dopo le operazione per assicurare il carico mastodontico sul proprio basamento ad hoc, accosterà alla banchina Fiorillo). Ieri mattina, oltre al sindaco Zubbani, accompagnato dal consigliere comunale Enrico Isoppi, era presente anche il direttore del Nuovo Pignone di Massa, Guido Tongiani. Per lo staff tecnico Davide Iannucci (responsabile progetti per la fornitura di moduli) e Fabio Pianini.

Nel breve percorso allestito, Zubbani e Isoppi hanno potuto osservare anche dai terrazzini con vista sul mare, il grande manufatto: il primo di 5 destinati alla produzione di energia elettrica sull’isola di Barrow (per il progetto Gorgon finalizzato allo sviluppi dei giacimenti di gas naturale al alrgo della costa occidentale dell’Australia) . «Ora occorre lavorare sullo strumento di pianificazione – dice il sindaco – per rendere compatibili varie realtà: water front, piano regolatore portuale, queste altissime tecnologie, e la vocazione turistica del nostro territorio. Un mix che non deve creare conflitto. La città può e deve essere protagonista anche nel rapporto con Ge Nuovo Pignone. E lo dico ai “corvi”. I tanti cittadini interessati a questa operazione, rappresentano la migliore risposta a tutte le critiche fatte da una minoranza. La città che ha ancora tanti problemi da risolvere, può guardare al futuro grazie anche a Ge Nuovo Pignone, che spero non si fermi solo ai moduli Gorgon. Abbiamo riscontrato benefici nell’occupazione – aggiunge Zubbani – ma ci aspettiamo una ancora maggiore ricaduta, c’è bisogno di creare i posti di lavoro che il territorio chiede e nei futuri incontri con la società porremo questa questione per avere risposte occupazionali favorevoli ai giovani. Nuovo Pignone ha finora avuto bisogno di manodopera già formata: auspico che possa dare opportunità anche a giovani appena diplomati. E’ un messaggio che lancio all’azienda e spero che queste nostre aspirazioni vengano raccolte».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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