Il dolore
Niente Suez, rotta più lunga contro il rischio di pirateria
CARRARA. La via più breve per la nave che dovrà portare il colosso del Nuovo Pignone da Carrara a Barrow Island in Australia, sarebbe il passaggio dal canale di Suez (per sbucare dal Mediterraneo all’...
CARRARA. La via più breve per la nave che dovrà portare il colosso del Nuovo Pignone da Carrara a Barrow Island in Australia, sarebbe il passaggio dal canale di Suez (per sbucare dal Mediterraneo all’oceano Indiano).
Invece è stata scelta una rotta che allunga il percorso di circa una decina di giorni: infatti la nave Yamato uscirà dal Mediterraneo attraverso lo stretot di Gibilterra e circumnavigherà l’Africa passando dal Capo di Buona Speranza e dirigendosi verso l’Australia.
In tutto, è stato calcolato un viaggio di una quarantina di giorni, a una velocità di 6-7 nodi. Ma dipende anche dalle condizioni del mare.
Davide Iannucci di Ge Nuovo Pignone, ha spiegato ieri, durante la visita del sindaco Zubbani e del consigliere comunale Isoppi, che è stata decisa questa seconda rotta, più lunga, per evitare il rischio della pirateria che infesta alcuni mari. Un rischio che, se si avverasse, farebbe slittare l’arrivo della nave a destinazione.
I tempi di consegna del manufatto in Australia sono infatti precisi, e l’obiettivo di chi cura il trasporto è quello di arrivare alla meta secondo la tabella di marcia prestabilita.
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