La manifestazione
«Che emozione quegli applausi»
Stanno bene la supermamma e il piccolo Gabriele, mentre qualcuno già chiama Piergiorgio “il babbo dell’anno”
CARRARA. La supermamma e il piccolo Gabriele, nato venerdì mattina a Carrara centro a seguito di un parto precipitoso, stanno bene e dopo un breve ricovero all’Opa, torneranno presto a casa: intanto la loro storia ha galvanizzato tutta la città e risollevato l’orgoglio carrarese. Raggianti e frastornati, se possibile ancora di più di quanto si sentono i “normali” neo-genitori dopo l’arrivo di un bebè: oltre alla gioia del lieto evento, infatti, Piergiorgio De Rito e Alessandra D’Aietti si sono ritrovati, nel giro di poche ore, a essere i personaggi del momento in città e non solo. A portarli alla ribalta delle cronache, anche nazionali, la straordinaria nascita di Gabriele, il loro secondogenito: il bambino è venuto alla luce venerdì mattina alle 9.30 in casa con il solo aiuto del papà. Un evento straordinario appunto, che ha sollevato l’entusiasmo di una città intera: venerdì, uscendo di casa a poche ore dal parto per recarsi all’Opa, Alessandra è stata accolta da una folla di carraresi, che l’ha salutata con un caloroso applauso, orgogliosi di questa nuova nascita in centro città.
Un affetto che è arrivato dritto al cuore della neo-mamma: «Essere accolta da tutta quella gente è stata un’emozione bellissima: è stato come tornare ai vecchi tempi, quando la nascita di un bambino era un momento condiviso da tutta la comunità. Quando ho sentito l’applauso mi sono commossa», racconta Alessandra che a meno di 24 ore dal parto è già in splendida forma.
«E’ bello sentire tutto questo calore: quando cammino per Carrara molti mi fermano, mi riconoscono e mi chiedono com’è andata», interviene papà Piergiorgio, ribattezzato da qualcuno “il babbo dell’anno” per la freddezza mostrata al momento del parto.
«Ma no, che dite, è lei che è stata bravissima», si schermisce lui, ringraziando nuovamente i soccorritori del 118 e le ostetriche del consultorio di Avenza. Ma oltre a tanto entusiasmo, la nascita di Gabriele ha sollevato anche nuove polemiche, sulla necessità di un punto nascita a Carrara: «Ma sono polemiche sterili – commenta Piergiorgio – Questa esperienza ci ha insegnato l’importanza di avere presidi vicini: le ostetriche di Avenza sono state bravissime ma ovviamente hanno impiegato un po’ di tempo per arrivare in centro a Carrara. Se fossero state qui avrebbero fatto prima».
Gabriele, infatti, è nato in pochissimi minuti, nemmeno il tempo di percorrere quei pochi chilometri che separano Avenza da Carrara: ad accoglierlo, a mani nude, il papà, aiutato dopo pochi istanti dai soccorritori del 118.
«Non abbiamo avuto nemmeno il tempo di preparare l’acqua calda, come si vede nei film», sorride Piergiorgio, consapevole che anche la fortuna ha giocato un ruolo determinante, oltre agli innegabili meriti della mamma. Alessandra ha avuto infatti la capacità di non farsi prendere dal panico e di vivere con naturalezza tutte le fasi del parto: alle prime contrazioni, intorno alle 4, si è immersa nella vasca, per alleviare i dolori ascoltando un cd, “L’amore ma anche no”, quello inciso insieme al compagno e al loro gruppo, la “Antica Rumeria Lagrima de Oro”.
Alessandra e Piergiorgio sono infatti una coppia “granitica”: si conoscono da sempre, dai tempi del Liceo Scientifico Marconi, e hanno iniziato a frequentarsi nel 2000, dopo festa di laurea di lui, conseguita a Pisa presso la facoltà di Ingegneria delle Telecomunicazioni. Insieme da 12 anni, sono entrambi insegnanti, lei al Liceo Artistico Gentileschi, lui all’Itis Galilei: non solo, i due “super genitori” condividono l’impegno civile e la passione per la musica, sono entrambi membri del Comitato per la Difesa del Politeama e musicisti, percussionista lei e polistrumentista lui (suona la fisarmonica, le tastiere e la chitarra).
Una vita insieme, coronata il 17 aprile del 2008 dall’arrivo del loro primogenito, Dante: «Oggi per la prima volta gli abbiamo fatto tenere Gabriele in braccio ed è felicissimo… è stato proprio Dante a scegliere il nome per il fratellino», dice commosso il papà.
Una storia bella e commovente che per avere il suo “lieto fine” dovrà attendere solo il rientro a casa di Alessandra e Gabriele, previsto a brevissimo.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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