Il dolore
Pronta la statua della Madonna rotta dagli indignados
Era di gesso e fu spezzata il 14 ottobre dell’anno scorso, la copia in marmo realizzata dagli Studi Nicoli
CARRARA. Il 14 ottobre dell’anno scorso, una piccola statuetta in gesso raffigurante una madonnina di Lourdes fu distrutta per un'incursione degli indignados durante una manifestazione a Roma. Al Parroco della Chiesa dei Santi Marcellino e Pietro situata in Roma lungo la via Labicana subito giunsero manifestazioni di solidarietà dai fedeli di Roma e da molte altre parti d'Italia e del mondo. Il sindaco di Carrara Angelo Zubbani si unì a questi, offrendosi in più di donare un rifacimento della stessa statuetta, prodotta però non più in gesso, ma con il più nobile marmo apuano. E subito fu deciso che l'opera sarebbe stata una donazione dei Laboratori Artistici Nicoli di altissima e raffinatissima fattura. Non una copia ma un'opera unica ed originale nei sensi e nella maniera.
Il sindaco si attivò con la Santa Sede e con il parroco della chiesa dei Santissimi Marcellino e Pietro, i quali sentito il parere della Sovrintendenza ai beni artistici ed architettonici di Roma, accettarono la donazione. Fu però stabilito di collocare la nuova opera non all'interno dove si trovava la prima, ma sulle pareti esterne della chiesa, nel punto in cui una manifestazione nata con intenti pacifici aveva ceduto a spinte provenienti dai più violenti e facinorosi. Fu quindi inteso che doveva trattarsi di una lapide commemorativa, un'opera a bassorilievo che non riproduce esattamente le fattezze dell'originale andato distrutto ma che costituisce un'opera elaborata in forme originali seguendo l'iconografia della Vergine indicata dal parroco, ma con indicazioni totalmente nuove.
Modellata dall'artista campana Maria Rossi, la Madonna benedicente poggia i piedi sul globo terrestre, attorniata da quella che è una resa simbolica e per sommi capi del profilo delle Alpi Apuane quali si possono ammirare dal centro di Carrara e in particolare secondo la prospettiva che se ne dà dalla piazza San Francesco da cui questa madonnina proviene.
L'inaugurazione dell'opera si terrà a Roma nel giorno della ricorrenza dei fatti sacrilegi dell'ottobre 2011, a un anno esatto dall'atto vandalico che distrusse la piccola madonnina.
Domenica 14 ottobre le cerimonie si apriranno alle 16.30 con una prolusione del Cardinale Villani, a seguire i discorsi del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del sindaco di Carrara Angelo Zubbani e della titolare dei Laboratori Artistici Nicoli, Francesca Nicoli. Infine verrà scoperta la lapide già affissa al muro esterno della chiesa. La cerimonia si chiuderà infine con la celebrazione della Santa Messa.
Commenta Francesca Nicoli, titolare e manager degli storici studi artistici: «Benché l'atto sia da condannare e costituisca di per sé un'ignobile profanazione di un luogo di culto, nonché la violazione imperdonabile dell'immagine sacra della statuetta devozionale, la ragione per cui non si è semplicemente proceduto ad una riproduzione dell'originale perduto si carica di nuovi significati che si aggiungono dunque alla vicenda incresciosa di questa distruzione. Infatti non possono essere trascurate le ragioni profonde che muovono a rabbia i manifestanti, per lo più giovani che la nostra economia e la situazione di crisi generale del sistema priva di un futuro. L'opera marmorea nasce in memoria di una perdita, ma acquisisce dunque il significato di un auspicio, è un segno di distensione degli animi, affinché la comprensione e la carità cristiana scenda anche su coloro che di questi gesti vandalici si sono macchiati».
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