La manifestazione
«Pensavo a un malore»
Il vicino di casa: che paura l’ambulanza sotto il palazzo
CARRARA. «Ero fuori per delle commissioni. Quando sono rientrato ho visto l’ambulanza con il portellone spalancato davanti al protone di casa. Ho pensato che qualcuno, nel palazzo, si fosse sentito male: è invece era una bella notizia, era nato il bambino della mia vicina di casa».
È emozionato Milo Bruschi: «È davvero un bell’evento quindi oggi è un giorno di festa - dice - Ma la domanda che si fanno tutti è una: avevamo il reparto di maternità anche a Carrara, perchè ce l’hanno tolto». Insomma anche Milo Bruschi si unisce all’appello spontaneo partito qui da via Santa Maria per ridare alle carraresi la possibilità di partorire nella propria città. «Una struttura come l’Opa è importante - conclude - ma lo è altrettanto avere a Carrara la possibilità di far nascere i propri figli. Forse questo bambino ha tracciato la strada: almeno è quello che tutti ci auguriamo. E, dopo la festa, speriamo ci possano essere proposte concrete per ridare al nostro ospedale il reparto di maternità».
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