Trasporti
Pdl elenca le spese dell’Unione
Conti in tasca, replica al presidente Leri e l’affondo: un certo modo di gestire le risorse deve finire
AULLA. Prosegue la querelle tra Pdl e Unione dei Comuni sui costi dell’Ente e, perdipiù, sui rimborsi e spese di rappresentanza.
Un botta e risposta iniziato dallo stesso Pdl, poi proseguito dal deciso intervento di Cesare Leri, presidente dell’Unione, al quale si aggiunge la nuova stoccata del gruppo consiliare di opposizione in seno all’Ente sorto dopo l’azzeramento della vecchia Comunità montana.
«L’Unione non ha capito che serve una svolta: un certo modo di gestire le risorse deve finire». Inizia al veleno la controreplica del gruppo Pdl che si scaglia di nuovo sulle spese. «Quella che il presidente dell’Unione ha poggiato sulle spese della Montana, è semplicemente una foglia di fico - cita una nota in cui compoaiono molte cifre - non l’abbiamo fatto per mantenere il basso profilo, ma visto che si parla di cifre siamo costretti a svelarle: la determinazione 288 del 29 marzo impegna 330 euro per un convegno sui progetti di filiera, che poi corrispondono alla somma da erogare a un agriturismo di Pontremoli. La determinazione 348 del 19 aprile impegna 700 euro per l’evento finale dei circoli di studio, ovvero 700 euro da erogare a una locanda di Villafranca. La determinazione 349 del 19 aprile finanzia il progetto Labnet, impegnando 363 euro per un coffee break in un bar di Aulla. La determinazione 350 del 20 aprile assegna, per l’organizzazione di una giornata sull’Unione dei Comuni, 1700 a una srl di Reggio Emilia. La determinazione 412 del 10 maggio, per un’altra giornata sulle (udite, udite) assunzioni del personale negli Enti locali, 1200 euro alla stessa società di Reggio Emilia. La determinazione 432 del 21 maggio finanzia il solito progetto Labnet con un impegno “faraonico”: 1732 euro a un locale di Bagnone per coffee break, pranzo buffet e utilizzo struttura, 1488,30 euro a una società di impianti per la proiezione, la registrazione l’amplificazione del’evento, 605 euro a uno studio fotografico di Villafranca, 641,30 euro a una’agenzia di viaggi in Aulla per servizi relativi a viaggio e soggiorno dei relatori al seminario, 980,10 euro per la stampa del materiale a una grafica della Spezia. La determinazione 468 del 24 maggio, 400 euro a un ristorante di Terrarossa per la realizzazione di un buffet in occasione del progetto per la reintroduzione del frumento tenero in Lunigiana. La determinazione 497 del 7 giugno assegna 1600 euro a una società di Modena per l’organizzazione di una giornata di formazione sull’applicazione dell’art. 4 L. 148/2011».
E la considerazione: «Se non fossero sufficienti questi numeri dovremmo aggiungere la determinazione 270 del 27 marzo che finanzia con 2918 euro l’acquisto di spazi redazionali per pubblicizzare l’attività dell’Ente, l’acquisto di una poltrona girevole dal costo di 508,2 euro per gli uffici di Aulla, a cui si devono aggiungere 650 euro per un armadio e un sopralzo da sistemare nella sede di Fivizzano, altre due sedie dal valore 193,6 euro per gli uffici di Aulla, 15mila euro per la prevenzione, il contenimento e la lotta biologica ai “culicidi indigeni” e alla zanzara tigre (aedes albopictus). Inoltre il progetto per la comunicazione, dal valore 5929 euro affidato a una ditta di Massa e i 3701,43 euro di rimborsi spese agli assessori. Considerando che si doveva trattare di un Ente a costo zero e che a breve verrà aperta un’altra sede a Villafranca (anche se ne esistono già due ad Aulla e Fivizzano). Se dunque siamo tacciati di non saper leggere, a quanto pare qualcuno non sa contare. Ma il problema è serio e va affrontato con responsabilità: l’Unione non ha capito che serve una svolta e un certo modo di gestire le risorse deve finire. Senz’altro nell’Unione un Batman non c’è, ma non vorremmo che si trattasse di un altro film di animazione, ossia “Alice nel paese delle meraviglie”. Serve in definitiva un rinnovamento nella classe dirigente lunigianese ed è chiaro che evidentemente il sistema non gradisce le novità visto che gli amministratori dell’Unione sono in politica da trenta anni».
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