Il Tirreno

Partorisce in casa con il solo aiuto del marito

Partorisce in casa con il solo aiuto del marito

Quando la coppia ha capito che non sarebbe arrivata in tempo all’Opa, ha chiamato l’ambulanza ma il piccolo Gabriele è nato quasi subito

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CARRARA. Il piccolo Gabriele aveva fretta di nascere, a mamma Alessandra e papà Piergiorgio non ha dato il tempo di arrivare all’Opa, e neppure di aspettare l’ambulanza. Così i suoi genitori hanno fato da soli.

Il bambino (che pesa 2,910 chili) è nato ieri mattina alle 9.30 con quello che in termine tecnico viene definito un “parto precipitoso”: giusto il tempo di far arrivare l’ambulanza e di permettere al personale sanitario di assistere al parto. Al resto ci hanno pensato la mamma e la natura, coadiuvate da un papà che ha avuto la capacità e calma a sufficienza per prendere al volo il bambino. «Alessandra - ho detto - esce. Ed è uscito!!», racconta Piergiorgio De Rito, insegnante di 38 anni, a poche ore dal lieto quanto straordinario evento. Ieri mattina presto, intorno alle 4, la donna, alla seconda gravidanza, aveva iniziato ad avvertire e prime contrazioni che però non sembravano quelle “giuste”.

Allora Alessandra si è immersa nella vasca da bagno per alleviare il dolore, ha spedito il compagno al lavoro e il primogenito, Dante di 4 anni, dai nonni paterni. «Immaginavamo che il bambino potesse nascere oggi ma certo non pensavamo così velocemente, anche perché per la nascita di Dante il parto era stato piuttosto lungo», spiega ancora il papà richiamato a casa dal lavoro in fretta e furia intorno alle nove.

«Abbiamo telefonato subito al 118 e alle ostetriche del consultorio di Avenza, sono stati tutti fantastici», dice ancora il padre spiegando che per quanto immediato sia stato l’arrivo dei soccorsi, il piccolo Gabriele è riuscito a battere tutti sul tempo. Il piccolo Gabriele è stato immediatamente ribattezzato “Kirikù”, citando un film di animazione (Kirikù e la strega Karabà, 1998) ispirato a un racconto africano, il cui protagonista, nasce da solo ed è subito in grado di parlare e camminare.

I primi ad arrivare in casa De Rito-D'Aietti sono stati i soccorritori del 118, che non hanno potuto far altro che monitorare la situazione, mentre mamma Alessandra dava le ultime spinte e papà Piergiorgio sosteneva delicatamente la testa del bambino. E a chi si complimentava con lui per la freddezza, il neopapà ha risposto: «E' stato tutto velocissimo io non ho dovuto fare nulla, solo prendere il bambino, il merito è tutto di Alessandra». Sotto casa, intanto, si era radunata una piccola folla di amici e curiosi, che ha accolto con uno scrosciante applauso mamma, papà e neonato. Finalmente un carrarino doc, nato a Carrara. Molti invocano la riapertura di maternità, ma il sindaco lo esclude.

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