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Mirteto, udienza a dicembre Serve un’altra perizia

Mirteto, udienza a dicembre Serve un’altra perizia

Il giudice rinvia la decisione sul processo

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MASSA. Bisognerà attendere qualche mese per sapere se ci sarà il processo sulla frana di Mirteto, costata la vita all’autotrasportatore Aldo Manfredi, e quali saranno gli imputati.

Nel frattempo i periti che avevano fatto llo studio per la procura individuando le responsabilità delle ditte che avevano eseguito i lavori in quel pezzetto di Candia dovranno rimettersi a lavorare per cancellare tutti i dubbi avanzati dagli esperti messi in campo dalle difese. La decisione è stata presa dal giudice dell’udienza preliminare Ermanno De Mattia, che ha consegnato le osservazioni dei consulenti al pm Rossella Soffio. Intanto si sono costituite parte civile la mamma e la sorella di Manfredi. Tra gli indagati per i quali viene chiesto il processo c’è anche Andrea Ofretti, assessore all’ambiente del Comune di Massa, accusato di abuso d’ufficio.

È invece accusato di frode e truffa ai danni del Comune di Massa il geologo Silvano Paganini, direttore tecnico di cantiere. Più pesanti le ipotesi di reato a carico delle altre persone indagate: disastro e omicidio colposi. Di questo sono accusati tre tecnici comunali (il geometra Carlo Mariani e il dirigente Fabio Mercadante, ancora in servizio, e l’ingegner Andrea Bontempi, ora in pensione), il geologo Riccardo Barbieri (difeso da Dino Del Giudice) e i titolari delle ditte alle quali cui furono affidati i lavori di somma urgenza eseguiti in via Montalbano prima della frana mortale: Iacopo De Nobili e Franco Ferrari, Giuseppe Rebecchi e Alessandro Migliorelli della Fratelli Rebecchi di Massa, Iacopo Baroni di Camaiore.

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di Redazione web