Il Tirreno

Scintille in commissione marmo

Sul tavolo la proposta di legge destinata a modificare le norme in materia di cave

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CARRARA. La proposta di legge regionale per la modifica in materia di cave, torbiere ieri mattina era sul tavolo della Commissione Marmo, presieduta da Massimo Menconi (Prc). Il dirigente Marco Tonelli ha illustra i punti più rilevanti e si è accesa la discussione tra il vice sindaco con delega al marmo Andrea Vannucci e alcuni membri dell’opposizione: Claudia Bienaimé (IdV) e Francesco De Pasquale (Movimento 5 Stelle). L’oggetto del contendere sta nel riconoscimento di alcuni punti salienti di quello che sarà il nuovo regolamento. Se per Vannucci poco ci si discosterebbe da ciò che il Comune sta già tentando di normare, Bienaimé trova che nel regolamento vi siano almeno 3 punti sostanziali ed altamente innovativi. Pur concordando con Vannucci circa la necessità di sottolineare, come avviene nella vecchia legge 104, quanto le cave debbano risultare essere “patrimonio indisponibile del Comune”, secondo Bienaimé uno degli aspetti più importanti risiede nel riconoscimento, nero su bianco, del completo decadimento delle legge estensi. «In secondo luogo - aggiunge - l’introduzione del potere sostitutivo della Regione in caso di inadempienza da parte dell’ente locale, così come l’esplicito riferimento, quando si parla di libero mercato, di assegnare le concessioni degli agri marmiferi procedendo tramite bandi ad evidenza pubblica, ricusando totalmente l’esistenza di qualsivoglia bene estimato». Regolamento questo già recepito dall’Amministrazione secondo Vannucci, meno secondo Bienaimé e De Pasquale. L’atmosfera si è “accesa” quando Vannucci ha portato ad esempio il tentato accordo dell’amministrazione con gli industriali: «In un regolamento -ha detto la Bienaimè - non può essere prevista una trattativa simile senza uscire dalla legalità».(b.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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