Il Tirreno

Già 500 visitatori sotto il modulo

Tanti ieri hanno affollato l’area informativa allestita in viale Colombo

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CARRARA. Dalle 5 alle 7 del pomeriggio di ieri, circa cinquecento visitatori, cittadini di tutte le età, intere famiglie, si sono recati nell’area allestita dal Nuovo Pignone davanti al porto in viale Colombo: un vialetto, scalette per salire fino a terrazzini con vista sul mare, ma soprattutto con vista sul maxi modulo, che con altri 4 in allestimento nello Yard di Avenza, andrà a produrre energia elettrica a Barrow Island in Australia nell’ambito del Progetto Gorgon per lo sviluppo dei giacimenti di gas naturale al largo della costa australiana.

A ogni visitatore viene consegnato un tagliando: ieri due hostess li distribuivano per la consumazione di un aperitivo e di qualche ghiotto stuzzichino, e stamani verrà offerta la colazione fra le 8 e le 10 e poi ancora buffet dalle 17 alle 20. Domenica gli orari sono dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Insomma una specie di salotto, non solo per permettere al pubblico di guardare da un’angolazione particolare (oltre che dalla strada o dal marciapiede) quel colosso alto come un grattacielo, ma anche per far prendere conoscenza dell’intera operazione industriale legata allo yard di viale Zaccagna: pannelli e video raccontano una storia, lungo il breve percorso, studiato apposta con finalità informative, dalla Ge Oil & Gas - Nuovo Pignone. Il cui staff accoglie i visitatori e risponde alle tante domande.

«Molti ci hanno fatto i complimenti – hanno detto – e un bambino ha chiesto se del grande modulo c’era anche il modellino in costruzioni Lego. Non c’è... ma ci stiamo pensando».

Il prossimo mega modulo dovrebbe uscire dallo yard fra gennaio e marzo 2013. Stessa procedura: spostamenti e passaggi con tolleranza di 5 centimetri laterali, il che significa sfiorare muretti, terrazzi, cordoli lungo il percorso, ma senza toccarli. Tutto calcolato. Come la velocità di marcia del modulo: 0,4 chilometri l’ora.

Ma Alberto Galbiati di Mammoet (società olandese con base a Milano), spiega anche che cercheranno, nelle fasi del prossimo trasporto eccezionale dallo yard al porto, di velocizzare la messa in sicurezza della fognatura in viale Zaccagna: l’altra notte sono state poste lamiere sull’asfalto nei punti in cui poteva esserci il rischio che la gigante turbina assemblata a tutto il resto, facesse sprofondare con il peso di di 2.300 tonnellate, la strada dove sotto passa la condotta fognaria.

«Il problema della fognatura è quello che ci ha rallentato nelle operazioni. Cercheremo di ottimizzare. Ma la sicurezza è basilare – dice Galbiati – E abbiamo il supporto tecnico della Pft di Carrara e della Arturo Scorta di Firenze. Noi lavoriamo spesso in questa zona. Desidero ringraziare i vigili urbani, la polizia stradale, i carabinieri, i Comuni. Il trasporto che abbiamo appena effettuato è un record in Italia su strada pubblica e credo uno dei pochi in Europa con moduli di tali dimensioni». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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