Sicurezza
Castagne, raccolta scarsa ma farina di ottima qualità
Coltivatori concordi, malgrado la siccità il 2012 sarà un anno di eccellenza funzionano i deterrenti contro la malattia delle piante causata dal cinipide
LICCIANA NARDI. Produzione scarsa, ma ottima qualità. Sono queste le previsioni di raccolta delle castagne in Lunigiana per l’autunno 2012, nella valle in cui si produce una delle farine di castagne più rinomate al mondo.
Tra pochi giorni gli essicatoi saranno accesi e il frutto steso sui graticciati e affumicato per quindici o venti giorni. Con leggero ritardo rispetto all’anno scorso. «Nel 2011 al 5 di ottobre gli essicatoi erano già in funzione - ricorda Barbara Maffei della cooperativa Montagna Verde - ma oggi prevediamo ci vogliano ancora da una settimana a dieci giorni prima di iniziare il processo. Il frutto ha patito probabilmente la siccità e ancor di più i forti venti che hanno caratterizzato la scorsa stagione. In compenso sembra che il cinipide, il parassita che attacca gli alberi portandoli alla morte, sia in regresso e questo ci fa ben sperare». La farina dolce della Lunigiana è conosciuta almeno dal 1400, e oggi viene prodotta con le stesse tecniche tradizionali di parecchi secoli fa. Anche questo vuole dire essere un prodotto DOP.
«In alto i castagni sono belli - dice Mario Maffei, reduce da un giro di ispezione nella zona di Apella e Tavernelle - anche se come caduta siamo indietro. In basso invece ce ne sono poche, anche se devo dire piuttosto grosse. Qua si è sofferto l’asciutto, ma anche i venti freddi di maggio. Però in effetti sembra che il cinipide sia meno aggressivo di quanto sembrava. Forse merito dei lanci dell’anno scorso». Per contrastare l’avanzata dell’insetto, originario della Cina ma ormai diffuso praticamente in tutto lo Stivale, è stato infatti introdotto dalla Regione Toscana il Torymus sinensis, antagonista naturale del cinipide anch’esso originario dell’Asia. Lanciato nei boschi della Lunigiana, sembra essersi acclimatato in poco tempo e diffuso in tutta la valle. «Tra l’altro vedo anche una reazione degli alberi stessi - sottolinea Maffei - ho visto una prima fioritura attaccata dal cinipide, e poi stranamente subito una seconda, questa volta non attaccata. Ma è presto per cantare vittoria, vediamo la prossima stagione come andrà prima di abbassare la guardia».
Intanto la farina dovrebbe essere pronta verso la fine di novembre: la quantità non dovrebbe discostarsi molto da quella del passato autunno.
E così anche i prezzi.(a.b.)
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