Lutto
Record di evasione Ici: caccia a 1,7 milioni di euro
Il Comune di Massa raccoglie i frutti dei controlli a tappeto inaugurati nel 2009. Il sindaco Pucci: «Nessuna vessazione: siamo pronti a dilazionare i pagamenti»
MASSA. L’Ici è andata in pensione, sostituita dall’Imu, ma ha lasciato un bel mucchio di conti da saldare. Ammonta a un milione e 737mila 466 euro il totale dell’imposta comunale sugli immobili non versata, o versata in parte, dal 2004 al 2007 nel comune di Massa. Un carico che l’ufficio delle entrate ha notificato ai cittadini inadempienti nel 2010 e 2011 senza, però, ottenere risposta. Così, dalla richiesta bonaria degli arretrati si è passati alle maniere “forti”: gli importi sono stati iscritti a ruolo e le pratiche spedite a Equitalia che dovrà recuperare le somme.
Abitazioni, fondi commerciali, immobili: sono 16.961 gli “articoli” che mancano all’appello. La gran parte, 13.212, appartengono a proprietari di immobili residenti nel comune di Massa che devono alle casse municipali un milione e 431mila 432 euro di Ici. Seguono, a grandissima distanza, milanesi, pratesi, fiorentini e di altri 55 comuni italiani, da Bergamo a Reggio Calabria, sulle cui tracce il Comune sguinzaglierà le locali sedi di Equitalia.
Il Comune invierà a Equitalia la lista dei ruoli entro il 25 ottobre. Poi l’agenzia di riscossione ha quattro mesi per notificare le cartelle. A quel punto i cittadini devono pagare entro 60 giorni.
«La lotta all’evasione fiscale relativa alle imposte comunali – spiegano all’ufficio delle entrate del Comune di Massa – è uno degli obiettivi di questa amministrazione sin dal suo insediamento». Nel 2011 il risultato è stato strepitoso: 1,8 milioni di Ici recuperati, frutto di 14mila avvisi inviati.
Un record raggiunto grazie a un’inversione di tendenza nella gestione dei controlli. «Non più controlli a campione ma a tappeto – spiegano i tecnici comunali – cioè di tutti gli immobili controlliamo i dati catastali e li confrontiamo con i versamenti Ici effettuati dai cittadini».
«Quella all’evasione è una lotta che continueremo a fare perché riteniamo che se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti e se ne paga meno», spiega il sindaco Roberto Pucci. «Il fatto di stanare gli evasori – prosegue – è un successo che ascrivo tutto alla nostra amministrazione». Un successo che non passa solo dai controlli. «Nel 2009 abbiamo chiuso la Massa Servizi che costava all’ente circa 4 milioni di euro all’anno. La Master, di gestione, costa 2 milioni di euro all’anno. Questo significa che in 5 anni si sono ripagati 10 milioni di euro».
Cosa dire a chi non paga? «Dico di mettersi in contatto con i nostri uffici – spiega Pucci – siamo pronti a dilazionare i pagamenti. Non c’è alcuna vessazione da parte del Comune ma solo un aiuto ai cittadini a rimettersi in carreggiata».
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