La manifestazione
Differenziata al palo Multa della Regione «Possiamo chiarire»
Obiettivo della raccolta differenziata non raggiunto, ritardo nella comunicazione alla Regione dei dati sulla quantità dei rifiuti e salasso sul deposito in discarica dei rifiuti solidi. Sono...
Obiettivo della raccolta differenziata non raggiunto, ritardo nella comunicazione alla Regione dei dati sulla quantità dei rifiuti e salasso sul deposito in discarica dei rifiuti solidi. Sono tre le sanzioni che la Regione applica al Comune di Massa per come gestisce lo smaltimento dei rifiuti.
A darne notizia è il Movimento 5 Stelle che rende noto il decreto 4424 del 28 settembre scorso con cui il settore rifiuti della regione fa il punto dell’efficienza della raccolta differenziata nei comuni toscana ed elenca quelli inadempienti.
Dall’elenco risulta che Massa, come la gran parte dei Municipi toscani, dovrà pagare l’addizionale del 20 per cento per non aver raggiunto la quota di differenziata stabilita dal decreto legislativo 152 del 2006, cioè il 65 per cento entro il 31 dicembre di quest’anno. Massa non ha prodotto neanche la metà di differenziata, fermandosi, nel 2011, al 30,8 per cento (nel 2010 era al 26,6) a fronte di una produzione di rifiuti pro capite di 788,3 chili per ciascuno degli abitanti effettivi, ovvero residenti più presenze turistiche su base annua (fonte: Regione Toscana).
Oltre a ciò, la Regione contesta al Comune di aver inviato i dati sui rifiuti oltre la scadenza del 28 febbraio. Risulta, infatti, che siano arrivati il marzo. E questo fa scattare una sanzione da 1.550 a 5mila euro.
Il Comune, infine, si dovrà accollare anche il tributo speciale regionale, che non è una vera e propria sanzione ma una tassa extra per disincentivare la produzione di rifiuti “tal quali” e incentivare la raccolta differenziata. Si applica, infatti, ai rifiuti solidi che finiscono in discarica ed è calcolato in 17 euro a tonnellata.
L’assessore all’ambiente Andrea Ofretti spiega di non essere a conoscenza di nessuna di queste sanzioni e rimanda agli uffici tecnici. Che aggiustano il tiro rispetto alla denuncia dei grillini e agli stessi provvedimenti della Regione. A partire dalla multa per il ritardo nella trasmissione dati. «Il nostro protocollo di trasmissione numero 9260 – spiegano all’ufficio rifiuti – è datato 28 febbraio 2012, il giorno prima del termine. Quel giorno è partita la raccomandata, possiamo dimostrarlo. Comunque con la Regione abbiamo un colloquio amichevole, non cerchiamo contrasti. Chiameremo e vedremo il da farsi».
L’ufficio chiarisce anche gli altri punti: «È vero che nella differenziata siamo meno virtuosi di altri comuni, ma il nostro impianto è in grado di trattare i rifiuti in modo da asciugare la parte umida, separare i metalli e ridurre così la quantità di rifiuti da portare in discarica». Nel 2011 Massa ha prodotto 42mila tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati (pretrattamento in discarica) e 16mila di differenziata. «Va poi aggiunto che, con le campagne di sensibilizzazione, da due anni assistiamo a una riduzione della produzione dell’indifferenziato che, nel 2011, è stata in media del 10 per cento in meno rispetto al 2010». (f.f.)
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