Sicurezza
Consorzio zona, delibera fantasma
Santini e Leviti: «Un anno fa fu votato il recesso, ma ancora niente»
BAGNONE. Nel giugno dell’anno scorso, il consiglio comunale di Bagnone votò il recesso dal Consorzio per la zona industriale apuana (Zia); una delibera che, in anticipo sui tempi, aveva il sapore della spending review; si spiegava infatti che i 4.550 euro a carico del Comune avrebbero fatto più comodo se utilizzati in altri settori, in quanto - spiegava il sindaco Lazzeroni durante le assise - la partecipazione al Consorzio con sede a Massa non appariva più funzionale a perseguire benefici per il Comune. Insomma, meglio recedere, lasciare perdere. Una delibera apprezzata da maggioranza e opposizione infatti passò all’unanimità degli 11 consiglieri. «Ma è rimasta una delibera fantasma, che non risulta concretizzata - tuonano dall’opposizione Alberto Santini e Tiziana Leviti, del gruppo Futuro-Pdl - e la cosa è davvero grave perché è passato più di un anno». Nella delibera si spiegava che il recesso sarebbe avvenuto alla prima decorrenza utile successiva all’adozione della delibera di consiglio, e autorizzava il sindaco a inviare la necessaria comunicazione di recesso. «Cosa si aspetta? - aggiunge Santini - A me risulta che una comunicazione al Consorzio Zona industriale ci sia stata, ma era quella che segnalava il cambio di componente rappresentante di Bagnone nell’assemblea della Zia, ovvero Antonio Crescini, segretario del Pd, al posto di Giuseppe Bazzali, ex segretario Pd. E invece il recesso dal consorzio e il risparmio dei 4.550 euro, quando sarà comunicato? E’ gravissimo non dare seguito a una delibera consiliare».
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