Proteste
Collaudato, parte il colosso
Il mega modulo realizzato da tecnici e 300 operai lascia lo yard Ge Nuovo Pignone
CARRARA. Il collaudo con la turbina in funzione è stato effettuato a luglio: 10 ore di prove tecniche spalmate in tre giorni nel grande cantiere di 40mila metri quadrati (più altrettanti di aree annesse) in viale Zaccagna ad Avenza. E ieri mattina attornoalle 9,30 ha cominciato a muoversi il primo dei 5 mega moduli destinati all’isola di Barrow in Australia, una paradiso ambientale protetto, di classe A, dove sorgerà un impianto per la generazione di energia elettrica (finalizzata alla estrazione e liquefazione del gas naturale prelevato dai fondali marini australiani), nell’ambito del Progetto Gorgon.
Il modulo, 2.300 tonnellate, alto 25 metri, lungo 50 e largo 21, realizzato grazie a un qualificatissimo staff tecnico e a 300 operai diretti, ha cominciato a spostarsi all’interno dello yard di Ge Oil & Gas - Nuovo Pignone dove è stato ultimato nel giro di un anno e mezzo: a una esperta operatrice è stato affidato il joystick per comandare gli avanzamenti millimetrici, alla “velocità” di 0,4 chilometri l’ora, fino alla cancellata lungo viale Zaccagna, da dove ieri sera il colosso è uscito per essere trasferito al porto.Si tratta di un record assoluto per l’Italia, di un trasporto di questo genere su strada pubblica. Trasporto curato dalla Mammoet Italy srl di Milano.
Il mega modulo, una volta sganciato dalla base (una analoga sarà allestita sull’isola australiana per il suo posizionamento) è stato movimentato grazie a un carrello con 576 pneumatici e 144 assi ruotanti a 360 gradi. Attorno, per la sicurezza, 14 paia di occhi di operai e tecnici. Tute rosse per gli addetti della Mammoet, tute blu della ditta CtC (Consorzio Toscana Costruzioni che ha fatto gli assemblaggi delle parti già sottoposte a test prima di arrivare nello yard della Ge Nuovo Pignone), tute verdi del Nuovo Pignone, e bianche di altri operatori.
Ieri mattina questa operazioni sono state illustrate da Davide Iannucci della Ge Nuovo Pignone, responsabile globale dei progetti per la fornitura di moduli, Carlo Freni ed Elena Berlucchi dello staff; Alberto Galbiati a.d. della Mammoet con il direttore operativo Davide Andreani.
La procedura di quarantena, per rendere sterilizzato il modulo (e gli altri 4) proseguirà fino all’imbarco e sulla nave diretta in Australia. Misure per evitare rischi di contaminazioni della riserva naturale dell’isola di Barrow. «Questo di Avenza – ha sottolineato Iannucci – è l’unico sito approvato dal governo australiano per la quarantena. L’unica area di assemblaggio autorizzata in Italia e fra le poche in Europa ad essere certificata in accordo agli standard australiani di quarantena. La decontaminazione comincia dall’ingresso. Dentro non si mangia, e non sono ammesse (eccetto l’acqua naturale) bevande zuccherine che potrebbero attirare insetti».
Circa sei ore il tempo calcolato a partire dalle 22 di ieri sera, per far percorrere un chilometro e mezzo, dallo yard al porto. L’8 ottobre è previsto il carico sulla nave, che dovrebbe salpare l’11 o il 12 ottobre.
Dopo 35-40 giorni di navigazione, l’arrivo a destinazione, e le operazioni analoghe ma inverse a quelle di Avenza, cioè il posizionamento sulle fondamenta, sopra l’isola australiana. Il modulo è costruito per resistere a raffiche di vento fino a 80 metri al secondo, cioè è a prova di uragano. In circa un mese il modulo sarà messo in servizio: è praticamente come un elettrodomestico che viene consegnato chiavi in mano. Verrà attivato per cominciare a fornire di energia elettrica l’isola, ma per l’impianto complessivo destinato al trattamento del gas naturale, occorreranno 4 moduli in azione tutti insieme (il quinto sarà praticamente una scorta). Il gas verrà poi portato con una metaniera all’utilizzatore: l’Australia ha un particolare rapporto con il Giappone. Il secondo modulo dovrebbe essere pronto a lasciare lo yard di Avenza fra gennaio e marzo prossimi. Si calcola che l’intero impianto dovrebbe entrare in attività a Barrow Island verso la metà del 2013, quando sarà ultimato nello yard e spedito il quinto modulo.Per tutti i progetti Gorgon in Australia, la Ge Oil & Gas - Nuovo Pignone, ha ricevuto una commessa da Chevron di un miliardo di dollari per i macchinari, e un contratto da oltre seicento milioni di dollari finalizzato al monitoraggio e alla manutenzione per 22 anni. Un investimento totale da 1,7 miliardi di dollari.
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