Finanza
Abuso d’ufficio, prescrizione per Barani
Assieme al dirigente dell’urbanistica era stato coinvolto nel caso discarica abusiva di Calamazza
AULLA. Lucio Barani esce dal processo per abuso d’ufficio in merito alla discarica abusiva di Calamazza.
Barani era accusato assieme al dirigente dell’urbanistica comunale di Aulla, Franco Testa quando, all’epoca dei fatti, era sindaco.
Assieme ai due erano imputati anche Bruno Nardi, 61enne di Castelnuovo Magra e Aldo Datteri 74, di Vezzano Ligure, coinvolti a vario titolo per presunte irregolarità commesse nell’area di Calamazza, lungo la via delle Lame.
I fatti risalgono al febbraio 2009 quando la Forestale mise sotto sequestro l’area, affermando che il riempimento realizzato costituiva di fatto una discarica non autorizzata.
Ieri mattina, nell’udienza in Tribunale a Massa, Barani e Testa sono di fatto usciti dal processo, lasciando sul banco degli imputati i soli Nardi e Datteri i quali sono tutelati, come Barani e Testa, dall’avvocato Alessandro Silvestri.
Il processo passa ora al tribunale di Pontremoli e l’avvocato Silvestri annuncia che continuerà la difesa dei suoi assistiti: «Siamo sicuri che il riempimento era in regola - ha detto - e lo dimostreremo».
Barani e Testa erano accusati di falso in atto pubblico, mentre l’accusa a carico di Nardi e Datteri è di reato ambientale. Per i primi due è dunque scattata la prescrizione.
Nel febbraio 2009 la Forestale effettuò un blitz sul terreno in questione dove rano tra lpaltro stoccati camion, rimorchi e pneumatici.
Vennero apposti i sigilli di sequestro nell’area un tempo nota come “chiosco della porchetta” perchè in quel punto della via delle Lame, per anni era stato operativo, per così dire, un chioschetto dove venivano venduti panini.
Barani, cinque anni dopo essere stato sindaco di Aulla, venne chiamato a rispondere di quei fatti.
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