Attenzione
Serpente in cucina a casa del prefetto È caccia al rettile
MASSA. Mattinata movimentata ieri in prefettura. Tutto è nato per l’avvistamento di un serpente nell’abitazione del prefetto Giuseppe Merendino. Ad accorgersi del rettile è stata la moglie del...
MASSA. Mattinata movimentata ieri in prefettura. Tutto è nato per l’avvistamento di un serpente nell’abitazione del prefetto Giuseppe Merendino. Ad accorgersi del rettile è stata la moglie del rappresentante del governo che ha visto l’animale mentre era seduta a fare colazione. La donna ha chiamato il marito chiedendogli aiuto. Il prefetto ha fatto scattare l’allarme, ma nessuno è arrivato nella sua abitazione. Da qui il panico perché i due coniugi non sapevano come fare. Merendino è sceso e ha chiesto all’agente di servizio di intervenire. Il rettile nel frattempo era sparito.
Restava da bonificare l’immobile. Così oltre alla polizia è intervenuta anche una squadra dei vigili del fuoco. I pompieri hanno cercato l’animale dappertutto ma non l’hanno trovato. In un primo momento si era anche sparsa la voce che il serpente era un boa, da qui l’accelerazione delle ricerche, perché cominciava a essere una presenza alquanto pericolosa. Ma poi la vicenda si è ridimensionata: altro non era che una biscia. Anche se trovarsi un essere strisciante sul pavimento della cucina di prima mattina è un’avventura davvero spiacevole, non c’era l’urgenza: così le ricerche si sono allentate. Ma c’era da chiarire un altro aspetto della vicenda: perché quando il prefetto ha suonato l’allarme nessuno è intervenuto? Merendino ha voluto appurare proprio questo aspetto della vicenda, scoprendo che il meccanismo (che poi altro non è che un bottone che aziona la sirena) era rotto. Un pasticcio, ma meglio scoprirlo in occasioni del genere, piuttosto che in casi di effettivo bisogno.
Sono intervenuti gli elettricisti e hanno ripristinato il sistema di allarme. Nella speranza che il serpente questa mattina scelga un’altra meta per fare colazione. Infatti la caccia al rettile non ha dato alcun esito, dopo tutto quel trambusto l’intruso infatti era strisciato via come un fulmine.
La moglie del prefetto, comunque, si è presa un bello spavento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
