Sicurezza
Sanità, commissione chiede un incontro con la De Lauretis
CARRARA. La commissione comunale per la sanità presieduta da Carlo Boni (Pd) tenutasi ieri ha parlato dei problemi dell’Asl locale e della situazione adel settore livello nazionale. Il Governo come...
CARRARA. La commissione comunale per la sanità presieduta da Carlo Boni (Pd) tenutasi ieri ha parlato dei problemi dell’Asl locale e della situazione adel settore livello nazionale. Il Governo come sottolinea Enrico Isoppi (Pri), avrebbe bloccato totalmente ogni tipo di assunzione di medici e personale sanitario almeno fino a fine 2012. «Ci aspettano tempi duri e dobbiamo tenere presente che le cose non potranno migliorare nel prossimo futuro».
La commissione sta facendo il punto sui tagli alle spese nella sanità. E sulle conseguenze che hanno per i servizi.
Come sottolinea Roberto Conserva (Psi), le analisi necessarie a quella prevenzione tanto decantata e consigliata a suon di campagne informative, non sembrerebbero più in grado di servire a quello scopo. Insomma, non ci sarebbe più nulla di preventivo in un pap-test di cui, dopo tre mesi non si sa ancora il risultato, mentre lo stesso accade a chi, dopo un intervento al seno è ancora costretto ad attendere per oltre un mese gli esiti di una mammografia necessaria a monitorare i risultati della cura. A tutto ciò si aggiungerebbe la poca chiarezza nei programmi: mentre sta nascendo l’ospedale unico per acuti ancora è difficile capire cosa, effettivamente sarà spostato da Carrara a Massa.
Per cui la commissione si prefigge di concordare un incontro ad hoc con la Direttrice Maria Teresa De Lauretis anche per conoscere la nuova pianta organica dei reparti. E l’occasione è buona anche per polemizzare con i politici d’oltre Foce: «C’è qualcuno – afferma Isoppi –che ritiene una follia spostare tutta la ginecologia e quindi anche il punto nascite dall’Opa a quello che sarà il nuovo ospedale unico, mentre io penso che sia una follia pensare il contrario». Boni e Conserva rincarano: «Se l’ospedale unico dev’essere davvero unico per tagliare i costi, si trasferisca l’intero Opa qui e si lasci la struttura vuota per accogliere qualcos’altro, magari un polo scolastico». Infine, l’ultimo sassolino nella scarpa se lo toglie ancora Conserva: «Ringraziamo l’Azienda Sanitaria per non averci neppure invitato all’inaugurazione dell’acceleratore lineare appena istallato al Civico».
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