Il Tirreno

Premiati a Verona i super stand dei designer apuani

Premiati a Verona i super stand dei designer apuani

Best Communicator Award alla Prometec (per la prima volta a un’azienda della meccanica), segnalazione per la Savema

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MASSA. Premiati a Verona, alla fiera Marmomacc, architetti e designer apuani. Il Best Communicator Award, sesta edizione del prestigioso concorso veronese dedicato agli allestimenti fieristici che meglio hanno evidenziato e trasmesso, attraverso il loro design, le potenzialità e le prospettive costruttive, decorative e comunicative dei materiali, ha premiato la Prometec, azienda massese che costruisce macchine per la lavorazione della pietra. Una novità, perchè di solito il Best communicator Awards viene assegnato a stand di produttori (o venditori) di marmo o granito, che, per valorizzare il loro prodotto collaborano con architetti noti e quotati. Stavolta, invece, fra i premiati c’è un’azienda meccanica – la Prometec, appunto, impresa stata creata dal sindaco Roberto Pucci ed è oggi condotta dalla figlia Alessandra– cioè a un settore che di solito non si preoccupa più di tanto dell’exhibit design.

Invece, la giuria di Marmomacc, per la prima volta, ha scelto (assieme ad altri quattro stand, tutti del marmo) il progetto realizzato per Prometec da due giovani architetti massesi: Giovanni Giorgi (che si è occupato del design dello stand) e Alessandro Rustighi (che si è occupato della parte video e audio dello stand). Lo stand è stato premiato, così si legge nella motivazione della giuria, per “la capacità di assemblare un volume comunicativo a partire da elementi costitutivi delle macchine utensili, una sorta di container mediatico che al contempo evoca e trascende la natura originaria dei componenti”.

Ma non finisce qui. La giuria ha inoltre segnalato – assieme ad archistar come Zahia Hadid e Tobia Scarpa – lo stand di Savema-Magti, realizzato dagli architetti carraresi Paolo Armenise e Silvia Nerbi. Lo stand dell’azienda apuo-versiliese è il risultato di un percorso sviluppato da Savema insieme ad Armenise e Nerbi sulla ricerca di nuove finiture (Organic Texture Project) con lo scopo di “riportare la pietra alla suaessenza originaria, enfatizzando le proprie caratteristiche originarie e riscoprendo la bellezza delle venature, attraverso un gioco di bassorilievi che seguono la naturalita della pietra”.

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