Il Tirreno

La corsa alla bellezza non conosce crisi E la ceretta è unisex

La corsa alla bellezza non conosce crisi E la ceretta è unisex

Le donne non rinunciano al make up delle unghie, gli uomini restano fedeli allo stesso centro benessere

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CARRARA. La bellezza sfida la crisi. A differenza di molti settori che continuano a registrare segni meno nei bilanci annuali c’è ancora un comparto che nonostante le ristrettezze degli ultimi tempi sembra riuscire a cadere sempre in piedi. Si tratta del campo dell’estetica. Ebbene sì: essere belli e curati è il primo step per affrontare la vita di tutti i giorni, dal lavoro, allo studio alla famiglia.

Star bene con se stessi ed essere in armonia col proprio corpo è ormai un imperativo categorico per gran parte delle donne e, a sorpresa, anche per molti uomini.

Ceretta, manicure, pedicure, massaggi rilassanti e drenanti, lampade e maschere purificanti. C’è di tutto e di più tra le proposte dei centri estetici per accontentare clienti esigenti giovani e meno giovani. «A non badare a spese – spiegano in coro dai centri estetici apuani – sono le donne tra i quaranta e i cinquanta anni».

Donne che lavorano da tempo dunque, con una indipendenza economica, che riescono a regalarsi qualche coccola anche una volta alla settimana e a permettersi pacchetti completi come in un vero e proprio salone termale. C’è chi spende abitualmente anche due o trecento euro al mese solo per la cura del proprio corpo, ma c’è anche chi sacrifica qualche altra spesa o addirittura un pranzo pur di non rinunciare ad un trattamento modellante o rigenerante.

Insomma quello che prima era un lusso da concedersi una volta ogni tanto o per le occasioni speciali adesso è un’esigenza. Anche le ragazze non sono da meno, depilazione e peeling sono le richieste che vanno per la maggiore per non parlare delle mode. Tra le tendenze più in voga, infatti, soprattutto tra le giovanissime c’è sicuramente quella della ricostruzione unghie. Dalla più classica french manicure alle decorazioni più originali di micro pittura attraverso l’uso di smalti glitterati o cangianti fino all’applicazione di stickers, strass, e swarovski oggi il mercato offre di tutto e di più per mani decisamente all’ultimo grido. Anche chi non può sostenere i prezzi del salone di bellezza non si priva del make up alle unghie e opta per la manicure fatta in casa. «Il dato preoccupante - sottolineano dai centri “L’angolo del Benessere” e “Ari” di Avenza - è che sono in continuo aumento estetiste improvvisate che operano la ricostruzione unghie in casa o a domicilio delle clienti senza tener conto di tutte le norme igieniche necessarie. I centri estetici sono costantemente sottoposti a visite e controlli da parte dell’Asl, chi lavora privatamente no, e i rischi e le conseguenze ricadono inevitabilmente sulla salute della clientela». In netta crescita la frequentazione dei saloni da parte di uomini. «La fascia media è quella tra i 20 e i 40 anni – dicono le estetiste dell’Angolo del Benessere – per adesso non sono ossessionati dall’estetica come le donne, ma molti tengono alla propria immagine. I più giovani scelgono di fare la lampada o di depilare le sopracciglia mentre tra i trentenni e i quarantenni c’è anche chi si concede ceretta corpo, massaggi e maschere facciali».

«Rispetto alle donne gli uomini restano più fedeli al solito centro – aggiunge Arianna Mosti titolare del centro “Ari” – le donne si lasciano trascinare più dalle amiche e dai prezzi della concorrenza. I maschi non ne parlano tra loro e quando scelgono di frequentare il salone lo fanno per godersi un momento di relax e se restano soddisfatti rimangono fedeli».

Ma per chi proprio non può permettersi i trattamenti del salone di bellezza resta sempre il fai da te. Sono in aumento le richieste ai negozi di vendita al dettaglio e all’ingrosso di prodotti specifici e professionali anche da parte di privati. «Chi non può permettersi la ceretta totale al centro estetico - racconta Maria Pucci titolare del negozio Estetica Mania in via Giovan Pietro ad Avenza – si compra la macchina per riscaldare la cera con le ricariche e impara a farsela da sé. Spesso arrivano coppie giovani che scelgono insieme prodotti per la cura del corpo per lui e per lei o regali per amici. E’ ovvio che la crisi si sente – spiega ancora Maria Pucci -ma la clientela comunque non manca. Se prima ragazze compravano diversi prodotti tutti in una volta adesso si limitano a uno o due. Chi sceglie lo smalto ad esempio opta per una colorazione non per tre o quattro e ritorna a comprarlo quando lo ha finito».

Maria Corsini

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