Finanza
CarraraFiere, Zubbani striglia i dirigenti
Sulla crisi del polo espositivo il sindaco parla chiaro: se ci sono cambiamenti da fare li faremo
CARRARA. Per la vicenda CarraraFiere, il sindaco “striglia” i dirigenti: «Tutti si devono rimettere in gioco, se ci sono cambiamenti da fare li faremo».
Le commissioni Marmo, Attività produttive e Società partecipate del Comune si sono riunite ieri in una seduta congiunta tutta dedicata alla situazione di Carrara Fiere.
La società che si occupa della gestione del polo fieristico di Marina di Carrara, di proprietà dell’Internazionale Marmi e Macchine, a sua volta controllata al 45 per cento dal Comune ha annunciato un paio di settimane fa la cassa integrazione fino al 31 dicembre per 30 dipendenti, con un provvedimento che segue di pochi mesi la notizia del passivo da 440 mila euro nel bilancio 2011.
Ad aggiornare i consiglieri sullo stato della società il sindaco Angelo Zubbani che ha riservato una “strigliata” ai dirigenti della società, pur ammettendo le oggettive difficoltà dettate dalla crisi economica e non solo: oltre alla flessione del settore fieristico, ha spiegato il primo cittadino, citando il calo di fatturato delle ultime edizioni di Seatec e Balnearia, anche i contributi garantiti da enti come Regione, Provincia e Camera di Commercio si sono notevolmente ridotti, passando dai circa 500 mila euro complessivi di cinque anni fa ai 180 mila euro dello scorso anno.
«Non sono giustificazioni ma notizie che servono a capire lo stato delle cose» ha precisato il sindaco Zubbani, che però non ha mancato di riservare quella che è suonata come una sonora lavata di capo ai dirigenti della società.
«Dopo l’annuncio di questa crisi tutti si devono rimettere in gioco, se la soluzione comporta delle modifiche allora le faremo e se ci sono stati degli errori di gestione li troveremo», ha dichiarato il primo cittadino, annunciando la ferma intenzione della sua amministrazione di ritagliarsi un ruolo di primo piano nelle scelte per il futuro della società, a iniziare da quello sulla biennalizzazione di Marmotec.
In questi giorni infatti, proprio dopo l’annuncio della cassa integrazione, il presidente di Carrara Fiere Giorgio Bianchini e il direttore Paris Mazzanti non avevano escluso un ritorno alla formula annuale. «Nel 2007 l’annuncio della bienalizzazione di Marmotec ci fu comunicato a cose fatte e noi ne prendemmo atto – ha ricordato Zubbani – Questa volta non sarà così: non lasceremo che a giocare questa partita siano solo Carrara Fiere e Assindustria».
Parole, quelle del sindaco di Carrara che suonano come una risposta a distanza alle dichiarazioni di Bianchini e Mazzanti, i quali pochi giorni fa avevano dato la loro disponibilità a tornare alla formula annuale, su eventuale richiesta delle aziende.
Ma, capitolo Marmotec a parte, è sul futuro della società in generale che l’amministrazione ha intenzione di far sentire tutto il suo peso, nell’ambito di un nuovo approccio alla gestione del settore lapideo: «Non siamo soddisfatti di come sono andate le cose in questi anni, ci siamo incagliati su concessioni, tariffe e beni estimati» ha detto Zubbani, annunciando che in occasione del prossimo consiglio comunale, la sua amministrazione presenterà una proposta di gestione del pianeta marmo, per imprimere una sterzata e «metterci la faccia». Insomma un vero e proprio cambio di marcia. Intanto, a breve, i vertici di Carrara Fiere saranno convocati in piazza 2 giugno per un confronto con l’amministrazione: parallelamente anche le tre commissioni interessate approfondiranno il caso, ciascuna per le proprie competenze, per cercare di rilanciare una società a detta di tutti strategica per il settore lapideo e per l’intera città.
Cinzia Chiappini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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