Sicurezza
Raccolta rifiuti a singhiozzo dito puntato sulla ditta Aimeri
Lamentele degli utenti aullesi che da pochi giorni hanno iniziato il servizio porta-a-porta per protesta vengono abbandonati sacchi di spazzatura nelle aree dove c’erano i cassonetti
AULLA. Mentre proprio in questi giorni stanno sparendo dalle strade diversi cassonetti dei rifiuti, visto che ad Aulla è in vigore la raccolta differenziata, si rincorrono le voci e le indiscrezioni sulla situazione di sofferenza sempre più marcata che coinvolgerebbe la ditta Aimeri di Brescia, che raccoglie i rifiuti per conto dell’Unione di Comuni in tutta la Lunigiana.
Infatti si moltiplicano le lamentele dei cittadini-utenti per il fatto che i passaggi per la raccolta avverrebbero a singhiozzo, spingendo un numero sempre più elevato di persone ad abbandonare il “porta a porta”, in modo da non essere costretti a tenere i rifiuti in casa. Di conseguenza c’è qualcuno che abbandona i sacchi pieni di rifiuti nelle aree dove c’erano i cassonetti, come accade in piazza Garibaldi, la piazza del liceo classico.
Una situazione che sarebbe determinata dalla mancanza di mezzi a disposizione della ditta lombarda, poiché questi sarebbero rotti e non verrebbero sostituiti o riparati; una situazione che vede, come spesso accade, i lavoratori fra l’incudine e il martello, oggetto delle critiche dei cittadini-utenti, pur non avendo colpe per i crescenti disservizi. A questo punto, è doveroso ascoltare l’opinione dell’assessore all’ambiente, Giovanni Schianchi, il quale prende di mira la Aimeri: «Davvero non siamo soddisfatti del servizio svolto dalla ditta in questione, il cui contratto con l’Unione di Comuni della Lunigiana scade nel marzo del prossimo anno. D’altronde, ha sempre meno mezzi a disposizione – prosegue Schianchi – e non sembra intenzionata a investire, essendo il contratto in scadenza. Comunque, stiamo monitorando il servizio, come anche sta facendo l’Unione di Comuni, e non si può pensare che le cose versino in questo modo soltanto perché ci sono due Comuni che non pagano».
Quindi, occorre uscire dall’impasse e Schianchi non esclude che «il Comune di Aulla possa indire autonomamente una gara per affidare la gestione del servizio. Di certo, non abbiamo intenzione di andare avanti così, anche perché versiamo 900mila euro all’anno per questo servizio» conclude l’assessore all’ambiente.
Ricordiamo che, nel maggio 2011, esplodeva il caso del respingimento dei mezzi della Aimeri da parte della ditta Costa, che lavora rifiuti ad Albiano Magra. «Mezzi respinti perché – aveva spiegato Angelo Fruzzetti, responsabile provinciale servizi pubblici della Cgil – ci sono Comuni lunigianesi che non pagano la loro quota per lo smaltimento all’Impresa Costa Mauro sas».
Nell’aprile scorso, invece, erano i lavoratori della Aimeri a manifestare per il mancato pagamento dell’ultimo stipendio. La loro mobilitazione, fortunatamente, sortiva l’effetto voluto e ricevevano i bonifici bancari di quanto loro spettava.
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