Il Tirreno

Presi i due Diabolik in calzamaglia

Presi i due Diabolik in calzamaglia

Dopo un fallito colpo in una villetta di Caniparola i malviventi sono stati inseguiti e acciuffati dai carabinieri

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FOSDINOVO. Tentavano di emulare le famigerate gesta di Diabolik, il famoso personaggio dei fumetti degli anni Sessanta, ma è loro andata male, dato che i carabinieri li hanno prima inseguiti e poi arrestati.a

Protagonisti (in negativo) della vicenda, due giovanissimi albanesi che, nel pomeriggio di sabato scorso, avevano tentato di svaligiare una villetta nella piana di Caniparola, i cui proprietari erano momentaneamente assenti.

I carabinieri del Radiomobile di Carrara, in collaborazine con i colleghi della stazione di Fosdinovo, sono intervenuti a seguito della chiamata di un residente nella zona, il quale aveva segnalato la presenza di due estranei nella sua abitazione. L’uomo, rientrando all’improvviso a casa, aveva infatti scorto uno dei due nalviventi davanti alal porta d’ingresso; si trattava di un individuo robusto, vestito di scuro e con il volto coperto da un passamontagna. Lo sconosciuto, vistosi scoperto, ha iniziato a urlare attirando l’attenzione di un secondo complice che si trovava all’interno della villa e che stava facendo razzia dei gioielli di famiglia. Il malvivente all’interno della casa, senza pensarci su si è lanciato dal balcone del primo piano, da un’altezza di 7-8 metri, per poi darsi alla fuga assieme al compagno, attraversando anche un piccolo corso d’acqua.

Per nulla intimorito, il proprietario della casa si è lanciato al loro inseguimento, allo stesso tempo telefonando al 112; sul posto, dopo pochi minuti, è arrivata una pattuglia del Radiomobile che, dopo aver raccolto informazioni utili all’identificazione dei fuggitivi, ha iniziato una serrata ricerca, mentre altre due pattuglie arrivavano sul posto.

Nel giro di una decina di minuti i due ladri sono stati acciuffati, mentre tentavano di salire su un bus di linea diretto a Sarzana. Condotti in caserma, i due sono stati identificati: si trattava di un 19enne e di un complice di appena 16 anni, ambedue residenti nella provincia della Spezia.

Ma i carabinieri hanno voluto fare di più, iniziando così a setacciare il percorso che i due avevano fatto, con l’intento di recuperare la refurtiva. Lavoro ripagato dal rinvenimento in un dirupo, occultati tra le piante, di un sacchetto contenente i gioielli rubati, oltre a diversi oggetti da scasso. Il 19enne è stato relegato ai domiciliari, mentre il minorenne, su disposizione del pm della Procura presso il Tribunale il Genova, è stato accompagnato presso il centro di accoglienza di Genova. Gli inquirenti continuano le loro indagini per verificare se i due siano gli autori di furti in abitazione, avvenuti nelle ultime settimane nelle province di Massa e Spezia.(f.p.)

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di Redazione Massa