Il Tirreno

Ma dove andranno i senza tetto?

Ma dove andranno i senza tetto?

Il Comune cerca un’alternativa. L’assessore: nessuno resterà per strada

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MASSA. «Di sicuro non lasceremo le perone senza un tetto. Troveremo una soluzione, nessuno resterà per strada. Stiamo lavorando a una soluzione e non da oggi». L’assessore ai Servizi sociali Gabriella Gabrielli pensa in positivo e all’emergenza dell’emergenza, cioè al profilarsi della chiusura di Turimar e, quindi, di quella parte dell’ex colonia utilizzata dalComune (che paga un affitto, ovviamente, per questo servizio) per accogliere famiglie e persone che si ritrovano senza casa (per uno sfratto, per indigenza, per crolli, incendi, alluvioni ecc.) risponde così: «La indisponibilità dei locali di Turimar può essere l’occasione per trovare strutture più idonee per dare una risposta a questo tipo di problemi. La Turimar non è l’ideale per l’accoglienza, anche se finora ha svolto questa funzione». Ma come individuare queste strutture alternative? L’amministrazione, spiega ancora l’assessore, ha deciso di lanciare una “manifestazione di interesse”, una specie di bando cioè in cui si invita tutti i soggetti (pensioni, alberghi ecc.) interessati a farsi avanti con una proposta. «Il Comune – dice ancora Gabrielli – ha già altre convenzioni in essere con la Croice Rossa, l’hotel meublè Argia, Villa Serena e troverà un’alternativa alla Turimar. Palazzo civico investe risorse importanti per dare ospitalità temporanea a chi ne ha bisogno, oltre 350mila euro l’anno, e non intende tirarsi indietro».

Tra le ipotesi in campo – ma su questo l’assessore non si sbilancia - c’è l’utilizzo di un’ altra ex colonia: la Fiat alla Partaccia.

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di Redazione Massa