Sicurezza
Verifiche sul mezzo che trasportava tubi
La Bmw è finita contro i pali di ferro che hanno sfondato il parabrezza della vettura
VIAREGGIO. Anche per chi sulla strada ne ha viste davvero tante quei tubi nel parabrezza della Bmw, inesorabilmente puntati contro il passeggero lato guida, sono stati uno choc. Scuote la testa Mauro Ciafro, comandante del distaccamento di polizia stradale di Viareggio: non si può morire così, tornando a casa dalla partita di basket, a fianco di papà al volante, la fidanzata seduta dietro. Alessandro Donati, 26 anni, pisano, studente di ingegneria, playmaker della "Les sport Pisa" (serie D maschile), è morto alle 3 e mezzo di domenica notte, dopo che i medici dell’ospedale Versilia hanno tentato di tutto per salvargli la vita. Ma la violenza dell’impatto tra il cranio del giovane ed i vecchi tubi di ferro trasportati dal furgone Volkswagen tamponato dalla Bmw è risultata devastante. Entrambi i mezzi viaggiavano in autostrada, direzione Sud. Alla guida del furgone era Jacopo Trusendi, anche lui 26 anni, carrarino. Al suo fianco un passeggero, concittadino, 43 anni. Sul camioncino il carico di vecchi tubi, «sistemati un po’ alla rinfusa», spiega il comandante Ciafro, «al punto che nell’impatto alcuni sono volati nella carreggiata opposta rischiando di causare altri danni gravi». Ma soprattutto, quella sporgenza di 70 centimetri (quella consentita secondo il codice della strada è calcolata in tre decimi della lunghezza di ciò che viene trasportato), «non era assolutamente segnalata, come obbligatorio, mediante doppio cartello munito di catarifrangente».
Sul perché il materiale viaggiasse di notte ed in queste condizioni sono appuntate le indagini della polizia stradale. Che ha disposto gli esami tossicologici sul sangue del conducente del furgone che rischia di essere incriminato per omicidio colposo. Ma non solo: il sospetto – ed i rilievi effettuati dovranno dare una risposta al quesito – è che il pianale rovesciato del furgone, con i tubi sballottati qua e là, possano aver oscurato i fari del Volkswagen. Inducendo così la Bmw, che viaggiava ad una velocità intorno ai 130 chilometri orari, a tamponare – tra il casello Versilia e l’uscita Viareggio dell’A12 - il mezzo che trasportava i tubi sporgenti e procedeva non superando i 100 chilometri l’ora. L’auto è finita così dritta contro i pali in ferro che hanno perforato il parabrezza e colpito in pieno Alessandro Donati, seduto vicino al padre Luciano, 63 anni, al volante. Immeditato l’intervento della pattuglia della polizia stradale poi raggiunta da altre due auto con a bordo gli agenti. E gran lavoro della centrale operativa del 118 per assicurare i soccorsi. Alle squadre di manutenzione della Salt il compito di rendere nuovamente agibile l’autostrada, rimasta chiusa per due ore. Entrambi i mezzi sono stati posti sotto sequestro.
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