Il Tirreno

Tutti al supermercato: lo sconto arriva al 20%

Nella grande distribuzione il servizio di prenotazione dei testi sta vivendo un momento d’oro

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MASSA. Pur con tutti i rischi di commettere qualche errore e con la scocciatura del “fai da te”, i supermercati-librerie sembrano piacere alle famiglie. Che li stanno prendendo letteralmente d’assalto per rifornire i pargoli della biblioteca necessaria ad affrontare l’anno scolastico in imminente arrivo.

Almeno a giudicare dai dati Coop, il primo supermercato a lanciare, dieci anni fa, la possibilità di prenotare libri scolastici. Per i pioneri di questo servizio, battezzato “Prenotali e risparmia”, il 2012 ha segnato un picco da capogiro degli ordini: in Toscana l’incremento è, al 20 agosto, del 62,10% rispetto al 2011. Un record, anche se sono briciole in confronto con quanto registrato in Campania, dove alla Coop sono arrivate richieste addirittura del 373% superiori rispetto a dodici mesi fa (nel Lazio l’incremento è al 23,10%).

I libri, per medie e superiori, si possono prenotare on line; a Massa i clienti vengono avvisati tramite sms quando i libri sono arrivati e può andarli a ritirare. Il segreto di tanto successo? Manco a dirlo è il risparmio. I soci Coop possono contare su uno sconto del 15%; i non soci, del 10.

Se la Coop ha fatto da apripista del servizio, molte sono le grandi catene di distribuzione che si sono tuffate nel business. Le modalità sono, su per giù, le stesse: prenotazioni attraverso Internet o di persona, conoscendo già i testi che servono, e sconto del 15%. Così è anche all’Esselunga, dove la spesa dà diritto ad accumulare anche punti per i premi messi in palio dal supermercato e dove spiegano che gli ordini, rispetto al 2011, sono in «significativo incremento»; al Conad, con sconti del 15 per cento; al Carrefour, dove la riduzione è addirittura del 20 per cento anche se non viene sottratta direttamente alla spesa per i libri ma fornita sotto forma di buono sconto.

Ma come può un supermercato permettersi di vendere libri applicando uno sconto pari a quello che è il margine di guadagno della bottega? «Gli sconti praticati derivano da negoziazioni commerciali», spiegano dall’ufficio stampa di Esselunga. Spiegazione stringata ma in fondo a pochi clienti importa: l’importante è risparmiare.(f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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