Il Tirreno

Stadano, a rischio i mezzi di soccorso

di Gianluca Uberti
Stadano, a rischio i mezzi di soccorso

L’associazione Bonaparte lancia l’allarme: senza il ponte l’accesso al paese delle ambulanze diventa sempre più difficile

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AULLA. Torna sotto i riflettori la situazione della sfortunata frazione di Stadano, senza ponte da quel “maledetto” martedì 25 ottobre 2011, giorno dell'alluvione. Accade grazie all'associazione "Stadano Bonaparte", il cui presidente Alberto Valentini ha nuovamente preso carta e penna per scrivere al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e al sindaco di Aulla, Roberto Simoncini.

A destare la preoccupazione di Valentini è l'accesso dei mezzi di soccorso alla frazione, poiché, in seguito al crollo del ponte sul fiume Magra, provocato dall'evento alluvionale del 25 ottobre scorso, «l'unica possibilità di ingresso e uscita dalla frazione di Stadano - scrive Valentini - è consentita attraverso la corsia di emergenza del viadotto di Isola dell'autostrada A15, percorribile a senso unico alternato regolato da semaforo, con cadenzamento di circa 5 minuti. Questi tempi, se accettabili per i mezzi privati, non lo sono altrettanto per i mezzi di soccorso, rischiando di inficiarne la natura. Tra l'altro, durante il mese di agosto sono stati effettuati quattro interventi con ambulanza, di cui tre per problemi cardiovascolari, ed in tutti i casi si è manifestata una evidente inadeguatezza della viabilità provvisoria».

Pertanto, per evitare che tali perdite di tempo al semaforo possano tradursi in tragedia e visto che, con l'apertura del passaggio sul viadotto, è stato contemporaneamente previsto un accesso di soccorso direttamente dall'autostrada in prossimità dell'ex casello autostradale, l'associazione "Stadano Bonaparte" chiede di organizzare, con la centrale operativa del 118 Massa Soccorso, «una procedura che, in caso di interventi per la frazione di Stadano, faccia operare i mezzi di soccorso dislocati ad Aulla, in modo tale che, percorrendo il tratto Aulla - Stadano attraverso la A15, si riducano notevolmente l tempi di intervento. Ovviamente, se dovrà farsi seguito il trasporto del paziente presso una struttura ospedaliera, il mezzo di soccorso - conclude Valentini - si potrà reimmmettere in autostrada dallo stesso varco, in direzione sud, raggiungendo in pochi minuti gli ospedali limitrofi».

Ricordiamo che l'epicentro del disastro, il 25 ottobre scorso, è stato ad Aulla, ma la frazione di Stadano ha visto la sua unica via d'accesso, il ponte sul fiume Magra costruito negli anni '60, completamente spazzata via. Questo ponte aveva manifestato in varie occasioni la sua precarietà, venendo più volte sormontato dalla piena del fiume, e a causa della violenta alluvione del 25 ottobre 2011, ovviamente, è crollato definitivamente, impedendo l'accesso e l'uscita dal paese dei suoi abitanti.

L'unica possibilità di comunicazione con l'esterno, infatti, è un varco provvisorio sull'autostrada A15, ma, come si può ben capire, si tratta di una soluzione precaria per i circa 300 abitanti di Stadano, i quali avevano e hanno serie difficoltà per raggiungere il posto di lavoro, le scuole e per tutto ciò che rientra in una accettabile situazione di mobilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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