La protesta
Malore sulla spiaggia Anziana salvata con il defibrillatore
MASSA. A volte la vita è questione di attimi, e anche un minuto può fare la differenza. E così è stato mercoledì al bagno Sport e Natura dove una donna di 87 anni, andata in arresto cardiaco a causa...
MASSA. A volte la vita è questione di attimi, e anche un minuto può fare la differenza. E così è stato mercoledì al bagno Sport e Natura dove una donna di 87 anni, andata in arresto cardiaco a causa di una fibrillazione ventricolare (patologia che è causa di morte nell'85% dei casi) è stata salvata grazie all’uso di uno dei defibrillatori dati in dotazione agli stabilimenti balneari della costa apuana.
A prestare il primo soccorso all'anziana donna sono stati i bagnini Claudio Costelli e Francesco Lorieri, che avevano seguito il corso organizzato dall’associazione Croce Verde di Marina di Massa, per imparare a usare il defibrillatore in casi di emergenza. Grazie alla loro tempestività e ad un'ottima preparazione, il cuore della donna ha ripreso a battere. «L’anziana era in stato di shock, spiegano Costelli e Lorieri, era riversa in una sedia sotto il bar e non dava segni di vita». «Abbiamo allertato il 118, poi abbiamo iniziato le manovre di primo soccorso, con il massaggio cardiaco, l’utilizzo di un insufflatore e l'applicazione del defibrillatore che, alla seconda scossa, ha fatto tornare a battere il cuore della donna». Il tutto, in meno di 5 minuti, tempo necessario perché la vittima non abbia danni irreversibili. Per fortuna, lo stabilimento balneare era dotato del defibrillatore, l’unico strumento in grado di salvare la vita in caso di arresto cardiaco. Grazie al progetto Cuore Vivo della durata di tre anni, infatti, gli stabilimenti balneari di Riviera apuana, quelli di Marina di Carrara e Ageparc, si sono dotati di defibrillatori - 1000 euro circa il costo - che i bagnini hanno imparato ad usare grazie a un corso della durata di due giorni, tenuto da Marco Pedroni, della Croce Verde. «Si tratta del progetto più importante in Italia – commenta Pedroni – visto che siamo in grado di coprire, circa 20 km di litorale». Ma c'è di più: «In questi casi è fondamentale la catena che parte dal bagnino addestrato e si avvale di un 118 funzionante, un pronto soccorso che stabilizza e medici competenti».
Giulia Stefanini
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