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«Lavori infiniti sugli argini: la pioggia adesso fa paura»
MULAZZO. L'estate sta terminando e sono bastate due ore di intensa pioggia «per mandare in crisi - sottolinea polemico Stefano Giudice, presidente del comitato "Per la rinascita di Mulazzo" - il...
MULAZZO. L'estate sta terminando e sono bastate due ore di intensa pioggia «per mandare in crisi - sottolinea polemico Stefano Giudice, presidente del comitato "Per la rinascita di Mulazzo" - il grande progetto di messa in sicurezza di Mulazzo capoluogo. Le feste e le grandi mangiate serali ci vengono benissimo a noi mulazzesi, meno quando si tratta di salvaguardare il nostro territorio». Infatti, domenica 26 agosto, dalle ore 4,30 alle ore 6, Mulazzo si è trovata al centro di un intenso temporale «che, a causa dei lavori mal fatti - attacca Giudice - ha provocato una nuova colata di fango e detriti che sono andati ad investire alcune case che, purtroppo, avevano già subito danni rilevanti durante l'alluvione del 25 ottobre 2011. È inaccettabile che, a distanza di quasi un anno, famiglie e persone - prosegue Giudice - vengano ulteriormente colpite e debbano vivere costantemente nella paura, anche quando le precipitazioni rientrano in un contesto di normalità. Le stesse persone colpite da questo nuovo piccolo evento alluvionale avevano avvisato la ditta responsabile dei lavori che l'opera che stavano svolgendo era errata, ma non sono stati ascoltati: chi doveva controllare?».
Inoltre, il comitato ci tiene a segnalare altre problematiche sorte nel territorio durante l'estate: «La strada di Gavedo, finalmente una buona notizia, è stata messa in sicurezza, ma da due mesi l'intervento avviato è fermo ed è ancora lontano da un suo completamento: l'asfalto è molto deteriorato e mancano totalmente i guard rail - conclude la sua nota Giudice - Durante le elezioni si parlò insistentemente della costruzione di una strada di cantiere per riuscire a collegare Mulazzo con le frazioni di Parana e Montereggio, permettendo un risparmio enorme di fatiche e soldi a chi è costretto a percorrere quotidianamente il tragitto alternativo. Il comitato è molto preoccupato che non ci siano ancora i finanziamenti per rivestire il cemento armato degli argini che verranno costruiti negli alvei dei fiumi».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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