Sicurezza
«Dal lapideo già più introiti e la partita non è chiusa»
CARRARA. Il sindaco, nel suo intervento, ha parlato di «un bilancio sofferto, dalla sovranità molto limitata ma steso con quella dose di sano realismo che attiene alla dimensione del possibile e non...
CARRARA. Il sindaco, nel suo intervento, ha parlato di «un bilancio sofferto, dalla sovranità molto limitata ma steso con quella dose di sano realismo che attiene alla dimensione del possibile e non ha nulla a che fare con la demagogia». Una frecciata all'opposizione, a cui il primo cittadino ha replicato in modo esplicito sul lapideo: «La partita del marmo - ha detto Zubbani - rappresenta un tema centrale anche per il futuro e l'Amministrazione si impegnerà a fondo affinché la comunità possa godere di più giusti benefici provenienti dalla maggior ricchezza del nostro territorio».
Il sindaco ha poi insistito sul momento di particolare difficoltà che attraversa il nostro paese: «Al di là delle appartenenze politiche, tutti siamo chiamati a fronteggiare stagioni gelide con a disposizione una coperta troppo corta rispetto per fronteggiare le necessità. Si potrà dire che qualche modesta somma poteva essere destinata diversamente, ma la sostanza non cambierebbe di fronte a disponibilità comunque insufficienti». Il sindaco ha ricordato anche che la fragilità finanziaria discende, da un lato, «da una responsabilità storica che questa amministrazione come quelle che l’hanno preceduta si assume per aver deciso la realizzazione della strada dei marmi per liberare la città dal suo peggiore incubo e, dall’altro, dal sovrapporsi di ben 7 manovre finanziarie che in due anni si sono tradotte in 10 milioni di tagli ai trasferimenti provenienti dallo Stato. Situazione a cui si sono aggiunti guai nostrani come nel caso del Cermec».
Sul caso del marmo, ha ribadito che vi sono maggiori introiti: «Per la prima volta i valori sono stimati cava per cava e destinati ad essere ulteriormente rivisti nel 2014 insieme alla revisione del sistema delle concessioni nell’ambito della riforma del regolamento degli agri marmiferi e alla ricerca di una soluzione per i beni estimati. Il Comune ha ritenuto di dover procedere ad una stima che rifacendosi a criteri di maggiore equità, fosse allo stesso tempo capace di resistere alle valutazioni in sede di arbitrato e all’opposizione degli irriducibili che negli anni hanno preferito le carte bollate alla assunzione di responsabilità sociali. La partita del marmo – ha confermato il Sindaco – rappresenta un tema centrale anche per il futuro e l’Amministrazione Comunale si impegnerà a fondo affinché la comunità possa godere di più giusti benefici provenienti dalla maggior ricchezza del nostro territorio. In questo quadro la scelta politica, l’unica di questo atto, è il mantenimento e il rafforzamento dello stato sociale insieme alla rete educativa, dagli asili nido fino alle scuola dell’obbligo».
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